Al via a Bari la Global Game Jam: quarantotto ore per scatenare la creatività
Fino a domenica, il collettivo Games Invaders porta in Puglia un evento mondiale
BARI– È in corso anche a Bari la Global Game Jam (GGJ), l’annuale hackathon internazionale che consente ad appassionati di giochi di ogni genere di cimentarsi per 48 ore non-stop nella creazione di videogiochi, esperienze interattive o giochi da tavolo. Ad organizzarla, il collettivo Games Invaders con la collaborazione del Dipartimento di Informatica (DiB) dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Per 48 ore, fino alle 17 di domenica 1° febbraio, le aule di via Edoardo Orabona 4 ospiteranno appassionati con le esperienze più eterogenee ma accomunati dalla passione per l’interattività come game designer, sviluppatori software, makers, artisti, musicisti e semplici giocatori, collaborano per creare un gioco funzionante (non necessariamente elettronico) ispirato da un tema comune che viene rivelato poco prima dell’inizio dell’hackathon. Quest’anno, l’argomento indicato dagli organizzatori generali della Global Game Jam è la maschera. Nessun vincitore e nessuna competizione. Solo tanta voglia di dare sfogo, insieme, alla creatività. Ospiti speciali di questa edizione dell’iniziativa sono Beatrice Sgaravatto, game designer per ‘Minime Differenze’ e ‘Collective Interactive’, e Francesco Sedda, in arte Rugerfred, game designer di giochi da tavolo.
La Global Game Jam è un evento annuale (la prima edizione risale al 2009) che si svolge in contemporanea mondiale nelle diverse sedi che si accreditano presso l’ente no-profit che lo gestisce: in ogni sede dura ininterrottamente per 48 ore in ogni fuso orario, iniziando ufficialmente alle 17 del giorno di inizio (venerdì) e terminando alle 17 del terzo giorno (domenica).
A spiegarne lo spirito è Lucia Siciliani, del collettivo Game Invaders: «La Global Game Jam è un evento di respiro mondiale, che coinvolge ragazzi e ragazze, ma anche adulti, accomunati dalla passione per i videogiochi e per la creatività in tutte le sue forme. Lo scopo dell’iniziativa è quello di costruire insieme, nell’arco di 48 ore, un videogioco o anche un gioco da tavolo. Ogni partecipante mette a disposizione le proprie competenze: c’è chi si occupa di programmazione, chi di arte, chi di musica, chi di game design. La Global Game Jam non è una competizione in senso tradizionale: non si tratta di vincere, ma di stare insieme, di divertirsi, di condividere conoscenze e di crescere insieme, attraverso un’esperienza collettiva che valorizza il lavoro di gruppo e la collaborazione».
L’edizione barese del 2025 ha visto più di un centinaio di partecipanti, di cui circa trenta hanno scelto di collaborare solo in modalità online o come semplici osservatori. La giornata conclusiva ha visto la creazione di 19 giochi tra cui tre giochi da tavolo, un risultato davvero notevole e non scontato.
Games Invaders è un collettivo composto da appassionati, accademici ed esperti del settore videoludico e multimediale, con l’obiettivo di promuovere la cultura ludica e l'innovazione tecnologica in Puglia. I fondatori del collettivo sono: Fabrizio Balducci, Pierpaolo Basile, Teresa Romano, Lucia Siciliani e Marco Testini.
«Questa è la seconda Global Game Jam organizzata dal collettivo Games Invaders – spiega Marco Testini, tra gli organizzatori -. L’obiettivo principale che vogliamo trasmettere attraverso questa esperienza è la possibilità di creare un network tra figure diverse: artisti, sviluppatori, musicisti, designer. La Global Game Jam non nasce con l’idea di puntare alla vittoria o alla competizione fine a sé stessa, ma con quella di creare qualcosa insieme, di divertirsi e di mettersi alla prova. La vera sfida è proprio questa: realizzare un progetto in sole 48 ore, partendo da zero. Spesso i partecipanti non si conoscono affatto prima dell’evento. Si incontrano per la prima volta proprio qui e, nel giro di tre giorni, si trovano a collaborare, a confrontarsi e a costruire qualcosa in comune. È in questo tempo limitato che si creano legami, si condividono competenze e si dà vita a un’esperienza intensa di collaborazione e creatività».
I collaboratori che, con il loro supporto assicurano la presenza di gadget e locandine, insieme a snack e bibite, sono Aiv - Accademia Italiana di Videogiochi, AI2B, Biunivoca, Kabum - 3D Art Animation Studio. Partner dell’iniziativa sono, oltre all’Università degli Studi di Bari, l’associazione di promozione sociale “Crocevia dei Mondi”, Grafite – Scuola di fumetto, disegno e illustrazione, Global Shapers Bari.
Per 48 ore, fino alle 17 di domenica 1° febbraio, le aule di via Edoardo Orabona 4 ospiteranno appassionati con le esperienze più eterogenee ma accomunati dalla passione per l’interattività come game designer, sviluppatori software, makers, artisti, musicisti e semplici giocatori, collaborano per creare un gioco funzionante (non necessariamente elettronico) ispirato da un tema comune che viene rivelato poco prima dell’inizio dell’hackathon. Quest’anno, l’argomento indicato dagli organizzatori generali della Global Game Jam è la maschera. Nessun vincitore e nessuna competizione. Solo tanta voglia di dare sfogo, insieme, alla creatività. Ospiti speciali di questa edizione dell’iniziativa sono Beatrice Sgaravatto, game designer per ‘Minime Differenze’ e ‘Collective Interactive’, e Francesco Sedda, in arte Rugerfred, game designer di giochi da tavolo.
La Global Game Jam è un evento annuale (la prima edizione risale al 2009) che si svolge in contemporanea mondiale nelle diverse sedi che si accreditano presso l’ente no-profit che lo gestisce: in ogni sede dura ininterrottamente per 48 ore in ogni fuso orario, iniziando ufficialmente alle 17 del giorno di inizio (venerdì) e terminando alle 17 del terzo giorno (domenica).
A spiegarne lo spirito è Lucia Siciliani, del collettivo Game Invaders: «La Global Game Jam è un evento di respiro mondiale, che coinvolge ragazzi e ragazze, ma anche adulti, accomunati dalla passione per i videogiochi e per la creatività in tutte le sue forme. Lo scopo dell’iniziativa è quello di costruire insieme, nell’arco di 48 ore, un videogioco o anche un gioco da tavolo. Ogni partecipante mette a disposizione le proprie competenze: c’è chi si occupa di programmazione, chi di arte, chi di musica, chi di game design. La Global Game Jam non è una competizione in senso tradizionale: non si tratta di vincere, ma di stare insieme, di divertirsi, di condividere conoscenze e di crescere insieme, attraverso un’esperienza collettiva che valorizza il lavoro di gruppo e la collaborazione».
L’edizione barese del 2025 ha visto più di un centinaio di partecipanti, di cui circa trenta hanno scelto di collaborare solo in modalità online o come semplici osservatori. La giornata conclusiva ha visto la creazione di 19 giochi tra cui tre giochi da tavolo, un risultato davvero notevole e non scontato.
Games Invaders è un collettivo composto da appassionati, accademici ed esperti del settore videoludico e multimediale, con l’obiettivo di promuovere la cultura ludica e l'innovazione tecnologica in Puglia. I fondatori del collettivo sono: Fabrizio Balducci, Pierpaolo Basile, Teresa Romano, Lucia Siciliani e Marco Testini.
«Questa è la seconda Global Game Jam organizzata dal collettivo Games Invaders – spiega Marco Testini, tra gli organizzatori -. L’obiettivo principale che vogliamo trasmettere attraverso questa esperienza è la possibilità di creare un network tra figure diverse: artisti, sviluppatori, musicisti, designer. La Global Game Jam non nasce con l’idea di puntare alla vittoria o alla competizione fine a sé stessa, ma con quella di creare qualcosa insieme, di divertirsi e di mettersi alla prova. La vera sfida è proprio questa: realizzare un progetto in sole 48 ore, partendo da zero. Spesso i partecipanti non si conoscono affatto prima dell’evento. Si incontrano per la prima volta proprio qui e, nel giro di tre giorni, si trovano a collaborare, a confrontarsi e a costruire qualcosa in comune. È in questo tempo limitato che si creano legami, si condividono competenze e si dà vita a un’esperienza intensa di collaborazione e creatività».
I collaboratori che, con il loro supporto assicurano la presenza di gadget e locandine, insieme a snack e bibite, sono Aiv - Accademia Italiana di Videogiochi, AI2B, Biunivoca, Kabum - 3D Art Animation Studio. Partner dell’iniziativa sono, oltre all’Università degli Studi di Bari, l’associazione di promozione sociale “Crocevia dei Mondi”, Grafite – Scuola di fumetto, disegno e illustrazione, Global Shapers Bari.

