All’Ospedale “Di Venere” si celebra San Biagio, protettore della gola e degli otorinolaringoiatri





VITTORIO POLITO  -Il 3 febbraio di ogni anno nei reparti di otorinolaringoiatria viene celebrata la festa di San Biagio di Sebaste, protettore della gola e degli otorinolaringoiatri.

La celebrazione è diventata consuetudine nell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Di Venere” di Bari-Carbonara, diretta dal 1° ottobre 2022 dal dott. Michele Barbara, che assicura nel territorio della ASL metropolitana quei diritti di cura e di attenzione alla salute che i viaggi della speranza spesso annientano ed umiliano, impoverendo il territorio di risorse e rendendo sempre più complessa la continuità assistenziale nel settore della chirurgia maggiore per pazienti affetti da neoplasie maligne della testa e del collo. In particolare vengono effettuati interventi di laringectomia e chirurgia ricostruttiva che consentono la conservazione della voce e richiedono solo temporaneamente la presenza della tracheostomia.

Per l’occasione martedì 3 febbraio alle ore 09:00, presso la Cappella della Scuola Convitto (polo didattico) dell’Ospedale “Di Venere”, sarà celebrata la Santa Messa in occasione della festa di S. Biagio con annessa benedizione della gola con le candele della Candelora.

Scarse sono le notizie sulla vita di San Biagio ma si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio avvenne durante le persecuzioni dei cristiani intorno al 316 nel corso di contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licinio (Oriente). Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione di un ragazzo, che aveva una lisca di pesce conficcata nella gola.

Dopo la cerimonia religiosa si terrà l’assemblea dell’APOC-Puglia, associazione presieduta dallo stesso dott. Michele Barbara, che rappresenta e tutela i pazienti operati per le neoplasie della testa e del collo, portatori di handicaps comunicativi interpersonali, familiari, sociali e lavorativi.
 
Curiosità
Pare che nella storia della fede, molti Santi si siano guadagnati il distintivo della santità attraverso il terreno della salute. I credenti non hanno dubbi, la preghiera ha un effetto mistico che fa bene. In realtà ogni malattia ha il suo Santo in Paradiso: per la vista ci pensa Santa Lucia, per i denti Santa Apollonia, per i reumatismi San Cristoforo, per la gola San Biagio, e per il naso? Ecco che ci pensa San Cono di Naso, che protegge il naso e l’orecchio. San Cono o Conone nacque nel 1139 a Naso (Messina), morì il venerdì Santo del 28 marzo 1236. San Cono si festeggia, oltre che nel giorno della sua morte, il 1° settembre ed il 28 dicembre, ma la celebrazione considerata più importante è quella di settembre, in occasione della quale, il busto del Santo è portato a spalla dalla Chiesa Madre alla Chiesa della Madonna della Catena, da una decina di persone che urlano a più riprese e in dialetto “Na vuci viva: razìi San Cono!” (Una voce viva, grazie San Cono!), con ritorno, dopo una settimana di festeggiamenti, alla Chiesa Madre. San Cono protegge i mali del naso e dell’orecchio.