Brindisi, centro migranti incendiato: la FLAI CGIL Puglia denuncia un gesto intimidatorio


BRINDISI – Un incendio ha gravemente danneggiato ieri mattina un edificio destinato all’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali in contrada Restinco, a Brindisi. La struttura, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, avrebbe dovuto ospitare ottanta posti letto, un servizio mensa e un centro di formazione lavoro, con lavori di riqualificazione previsti proprio ieri.

La FLAI CGIL Puglia condanna fermamente l’atto, definito “vile e intimidatorio” dal segretario generale Antonio Ligorio. “Si tratta di un gesto che colpisce al cuore la dignità dei lavoratori e la legalità, inserendosi in un contesto già segnato da sfruttamento, caporalato e precarietà nel settore agricolo”, ha dichiarato Ligorio.

Il sindacato sottolinea come la collocazione della struttura, al di fuori del centro urbano, rischi di riprodurre marginalizzazione e ghettizzazione. Secondo Ligorio, è necessario garantire una vera integrazione dei migranti nei centri abitati, con servizi, trasporti, relazioni sociali e partecipazione alla vita della comunità.

“La Puglia non può e non deve arretrare: la dignità delle persone, la legalità e la giustizia sociale non si bruciano con un incendio”, conclude Ligorio, ribadendo il sostegno della FLAI CGIL Puglia all’impegno delle istituzioni per portare avanti interventi strutturali contro lo sfruttamento nelle campagne.