Giornata Nazionale del dialetto a Martina Franca

 

TERESA GENTILE - Saranno “storici” e indimenticabili i 3 giorni (16-17-18 gennaio 2026) dedicati da Martina Franca alla Giornata Nazionale del Dialetto per la tutela, la valorizzazione e la conservazione della lingua locale.

Venerdì 16 gennaio la prima serata è stata organizzata dall’Accademia della Cutizzə 2010, volta alla conservazione e utilizzo della parlata martinese e animata da poeti e scrittori vernacolari le cui poesie e varie riflessioni sono rintracciabili anche in tre serie di antologie annuali redatte dal Salotto Internazionale Culturale palazzo Recupero a cura di Teresa Gentile dal 2007 al 2020. Si tratta delle antologie Iridescenze, Scrigno di emozioni e Cavalieri dell’Arcobaleno).

Sabato 17 gennaio l’Associazione Terra Martinae APS ha dato il suo contributo ricordando RAFFAELE CAFORIO (scrittore e poeta vernacolare, autore di numerosi libri, ancora oggi editati postumi dalla Pernix Apvlvs Edizioni), così come fece nell’edizione 2024 con GIUSEPPE GAETANO MARANGI (autore del volume “La Parlata dei Martinesi”). Una serata che sotto la regia di Carmen Pistoia (operatrice culturale fasanese che ha avuto il coraggio di salire sulle toste “pentime” della murgia martinese) ha visto protagonisti alcuni Martinesi DOC che hanno deliziato il pubblico declamando poesie e leggendo alcuni brani dei circa 200 personaggi raccontati nel libro di Raffaele Caforio “Martina Franca Gente del Tempo Passato con fatti e aneddoti del mio paese”. Tutti bravi e, per l’occasione, anche “provetti oratori”: Comasia Abbracciavento, Piero Abbracciavento, Cinzia Castellana Pina, Chirulli e Agostino Convertino. Un ringraziamento speciale spetta alla Pernix Apvlvs Edizioni e Silvio Laddomada che ha voluto condividere con l’Associazione quel lascito di appunti e manoscritti ricevuto da Caforio che, con grande passione e spirito di sacrificio, li ha trasformati in 4 pregevoli volumi, dove si celano valori, credenze, costumi, lingua, tradizioni e conoscenze che definiscono quella identità unica proprio della società martinese. L’Associazione Terra Martinae APS ha inoltre voluto premiare due valenti studiosi del nostro territorio con un Attestato di Martinesità 2026, quale segno di stima e riconoscenza. Si tratta dei professori Vito Fumarola (membro della Società per la Storia Patria della Puglia e Segretario dei vari Congressi Internazionali su l’Alto Medioevo presieduti dal chiarissimo prof. Cosimo Damiano Fonseca); e Gianni Corrente (custode di rari documenti storici, divulgatore di tradizioni). L'attestato di Socia Sostenitrice è stato inoltre consegnato dal Vicepresidente Martino Carrieri a Carmen Pistoia. I saluti istituzionali, a nome del Consiglio Comunale di Martina, sono stati completati dall’intervento del Consigliere Giuseppe Cervellera. È stato infine ricordato che fu proprio grazie all’intervento del nostro Socio Onorario Agostino Convertino il dialetto martinese fu candidato già dal 2017 a far parte del prestigioso Atlante Linguistico Italiano, a tal riguardo venne inviata una copia del libro La Parlata Martinese di Giuseppe Gaetano Marangi al prof. Giovanni Ronco, vicedirettore dell’Atlante Linguistico Italiano presso la Facoltà Umanistica dell’Università di Torino).

Terza ed ultima serata quella di Domenica 18 gennaio 2026, l’incontro è stato dedicato in modo proficuo alla parlata popolare ed è culminato con parole d’encomio “accademico” pronunciate in modo entusiasta dal dotto relatore nei confronti della Cutizza che sta attuando una proficua collaborazione con famiglie, scuole, artigiani, musicisti, associazioni, gruppi teatrali, banda cittadina e soprattutto con i nostri poeti dialettali, ciò e stato evidenziato nel corso di tutti i tre incontri, quest’ultimo voluto e saputo organizzare grazie all’apporto entusiasta di due giovani e affermati virgulti della vera martinesità costituita da una particolare filosofia dello spirito che porta i nativi a interessarsi di bellezza, cultura, accoglienza, solidarietà, rispetto per la parola data, aiuto fraterno, fede e culto delle radici identitarie. Questo incontro è stato organizzato grazie alla fraterna collaborazione con l’Assessore alla Cultura Carlo Dilonardo da sempre innamorato di eventi teatrali e culturali e dello psicologo e psicoterapeuta Alessandro Montrone nipote di uno dei nostri tanti studiosi di fonetica, glottologia e tradizioni popolari pugliesi, si chiamava Michelangelo Semeraro (già direttore di numerose scuole rurali che operarono in Valle d’Itria) che concorsero a debellare l’ignoranza e la superstizione che c’era ancora in zone rurali e fece apprendere l’italiano con testi adatti e una rivista periodica. Ebbene, proprio questi due giovani, colti e tenaci virgulti locali innamorati della martinesità hanno fatto di tutto per far venire tra noi e impreziosire questo incontro con il dialetto ospitando un giovane e già affermato professore universitario per concludere degnamente e in bellezza questi tre giorni di... resurrezione di un dialetto che solo in apparenza sembrava che stesse per spirare.

Dopo aver negli altri giorni ricordato due pilastri poetici: Benvenuto Messia e Raffaele Caforio ecco che noi tutti, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, gente del popolo e della cultura, delegazioni di scuole, turisti, associazioni e città varie abbiamo ascoltato, estasiati, il relatore prescelto: il prof. Antonio Romano, coltissimo docente universitario di Torino. Egli ha riacceso in noi quel desiderio di riprendere ancora più numerosi il cammino ricollegando ancor più le conoscenze dialettali attuali con quelle passate per apprendere ancor altro e poter passare degnamente a nostra volta ad altri il testimone di una parlata che oltre che popolare si sta rivelando anche degna di attenzioni accademiche. Infatti, il prof. Antonio Romano è notissimo a livello internazionale ed è professore ordinario di linguistica e glottologia presso l'Università di Torino. Egli si è soffermato con il suo sorriso, la sua ampia cultura, il suo amore innato e con sorprendente semplicità di eloquio proprio su interessanti caratteristiche meno note del dialetto martinese e ha anche sottolineato l'importanza insita nelle ricerche in atto, nei documenti rintracciati, nelle canzoni vernacolari, nelle poesie, negli spartiti musicali, in varie antologie non solo del passato ma anche d’oggi (es. Iridescenze, Scrigno di emozioni e Cavalieri dell’Arcobaleno del Palazzo Recupero di Teresa Gentile pubblicate dal 2008 al 2020) e vari prodotti culturali web creati da varie associazioni locali, e da emittenti web: da Teletrullo e Librinstreaming (quest’ultima operante al Salotto Recupero). Sono realtà informatiche che tanto fanno e potranno fare ancor oggi con amore immenso in ogni campo culturale per far meglio conoscere la saggezza, umanità, emozioni e valori dei nostri avi.