Bari, approvato il programma di valorizzazione 2026–2028 del Museo Civico
BARI - Il Comune di Bari ha dato il via al programma triennale 2026–2028 per la valorizzazione del Museo Civico, confermando il partenariato pubblico-privato con il consorzio Idria scrl. La decisione, sancita da una determinazione dirigenziale, punta a consolidare il ruolo del museo nel panorama culturale cittadino e regionale, garantendo la sostenibilità delle attività di gestione e fruizione del patrimonio museale e bibliotecario.
Il piano prevede un contributo comunale di 40.000 euro annui (oltre Iva) per ciascun anno del triennio, destinato a sostenere iniziative di valorizzazione, gestione e fruizione del museo. Negli ultimi anni, il Museo Civico ha registrato una crescita significativa grazie a interventi di catalogazione, inventariazione, digitalizzazione e, in alcuni casi, restauro delle collezioni, realizzati in collaborazione con le Soprintendenze. L’introduzione di nuove tecnologie ha inoltre migliorato l’esperienza di visita, mentre la diversificazione delle proposte culturali – mostre, incontri, festival e performance artistiche – ha rafforzato la vocazione del museo come “museo della città”.
Il trasferimento della proprietà dell’immobile al Comune di Bari nel 2025 ha reso ancora più strategico il programma, aprendo la possibilità di interventi complessivi di riqualificazione strutturale e funzionale degli spazi.
“Il Museo Civico è sempre più un luogo vivo, aperto e riconosciuto come museo della città – commenta l’assessora alla Cultura, Paola Romano –. Con l’approvazione del programma 2026-2028 rinnoviamo una scelta che ha dimostrato di funzionare: un partenariato fondato sulla fiducia e sulla qualità progettuale, capace di coinvolgere pubblici diversi e rafforzare il legame tra patrimonio culturale e comunità. Questo triennio sarà decisivo per costruire le condizioni di un ulteriore salto di qualità, mantenendo centrali accessibilità, funzione educativa e valore civico della cultura”.
Il Comune di Bari e il Consorzio Idria continueranno a collaborare attraverso il tavolo tecnico di partenariato, incaricato di monitorare le attività e aggiornare il programma, per garantire qualità, sostenibilità e inclusività dell’offerta culturale.