Bari, sgomberati quattro alloggi popolari occupati da soggetti legati alla criminalità organizzata
BARI - Questa mattina a Bari sono stati sgomberati quattro alloggi popolari nei quartieri di Ceglie del Campo e San Pio, risultati nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata. Le abitazioni, di proprietà del Comune di Bari e dell’Arca Puglia, erano occupate abusivamente anche da individui appartenenti o contigui a clan locali.
Lo comunica la Prefettura di Bari, precisando che ora gli alloggi saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
Le operazioni di sgombero sono state condotte congiuntamente da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, con il supporto dei Vigili del fuoco e della Polizia locale. Le attività erano state pianificate durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica del 23 gennaio, presieduta dal prefetto Francesco Russo.
Prossimi interventi
Gli sgomberi odierni rappresentano la prima tranche di un piano più ampio: nei prossimi giorni le operazioni riguarderanno altri immobili occupati abusivamente, partendo da soggetti vicini alla criminalità organizzata, per poi estendersi a occupanti abusivi con redditi e altre proprietà.
Indagine della Procura
L’operazione si inserisce nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bari, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, sulle occupazioni abusive di case popolari, basata sulle indagini dei Carabinieri e partita dalle segnalazioni dell’Arca Puglia.
I sequestri eseguiti oggi dovranno essere convalidati da un giudice nei prossimi giorni. Durante gli sgomberi sono state effettuate anche perquisizioni. Complessivamente, in questa prima fase dell’inchiesta, risultano sette indagati, accusati di aver occupato senza titolo quattro appartamenti e di non averli liberati nonostante le diffide dell’Arca, continuando a risiedervi con le rispettive famiglie.