Bari, tensione a San Pio dopo gli sgomberi: famiglie occupanti minacciano proteste e dirette social


BARI – “Non ce ne andiamo”. È questo il messaggio che ieri ha animato il quartiere San Pio, tra strada e social network, dopo gli sgomberi di alcuni alloggi popolari occupati abusivamente. Decine di donne si stanno organizzando per far sentire la propria voce: gruppi WhatsApp, dirette su TikTok e una manifestazione improvvisata in strada hanno caratterizzato la mobilitazione.

I nuclei familiari coinvolti temono di restare senza un tetto e temono che i prossimi blitz possano colpire altri immobili occupati da anni senza titolo. Nei video diffusi sui social, compaiono anche frasi di minaccia verso gli appartamenti liberati, con l’obiettivo di impedirne la riassegnazione ad altri.

Le donne rivendicano di aver sistemato gli alloggi con i propri soldi, sostenendo di aver effettuato lavori interni e manutenzione, considerando quelle abitazioni ormai come proprie case.

Procura e Arca Puglia, tuttavia, confermano la volontà di proseguire con gli sgomberi per ripristinare la legalità negli alloggi popolari, partendo dai soggetti legati alla criminalità organizzata. Dal Comune precisano che saranno valutate attentamente le situazioni di reale emergenza abitativa.

Intanto, le occupanti annunciano nuove iniziative nei prossimi giorni, mantenendo alta la tensione nel quartiere.