Bilancio Ue 2028-2034, Fitto: “Le regioni al centro della governance”
ROMA - Le regioni europee continueranno a svolgere un ruolo centrale nella progettazione e nell’attuazione dei piani di partenariato regionali e nazionali del bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034. Lo ha ribadito il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, nel corso di un’audizione congiunta delle commissioni Agricoltura (Agri), Bilancio (Budg) e Sviluppo regionale (Regi) del Parlamento europeo.
Fitto ha spiegato che la governance del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) si baserà su gestione condivisa, governance multilivello e un partenariato diretto con le autorità regionali e locali, confermando che i territori rimarranno il fulcro dell’azione europea. La proposta della Commissione prevede inoltre salvaguardie per le regioni in transizione e le regioni più sviluppate, nella convinzione che le risposte dell’Europa alle sfide emergenti debbano nascere dai territori stessi.
Secondo il vicepresidente, il nuovo assetto consentirà agli Stati membri di rafforzare il ruolo dei territori, rendendoli più capaci di affrontare sfide geopolitiche, economiche e di sicurezza, contribuendo al contempo alle priorità comuni dell’Unione, nel rispetto delle specificità locali.
Fitto ha fatto il punto anche sulla revisione intermedia della politica di coesione 2021-2027, sottolineando come le modifiche introdotte stiano già producendo effetti concreti. La revisione, proposta dalla Commissione europea, punta a rafforzare l’attenzione su nuove priorità strategiche quali energia, difesa, alloggi a prezzi accessibili, competitività e resilienza idrica, garantendo al contempo una maggiore semplificazione normativa. Il vicepresidente ha ringraziato il Parlamento europeo per la rapida adozione del regolamento e ha assicurato che riferirà sui risultati della revisione al termine del processo.
Nel corso dell’audizione, Fitto ha annunciato anche l’avvio di cinque nuove strategie territoriali, che seguiranno l’Agenda per le città, con iniziative dedicate a isole, regioni ultraperiferiche, aree di confine orientale e diritto a restare, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere le aree interne.
Sul fronte agricolo, il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha confermato che nel bilancio 2028-2034 la Politica agricola comune (Pac) farà parte della programmazione congiunta, mantenendo natura e strumenti distintivi. In particolare, il sostegno al reddito degli agricoltori non sarà soggetto alle riforme e alle flessibilità previste per altre componenti dei piani strategici nazionali e regionali. Hansen ha sottolineato che la proposta riconosce pienamente il ruolo strategico della Pac e le esigenze specifiche del settore agricolo.