Boccia attacca il governo: “Sud sorretto dal Pnrr, l’esecutivo sottrae risorse al Mezzogiorno”
ROMA – «Un Sud tenuto in piedi dal Pnrr e dalla crescita di Puglia e Campania, a fronte di un governo che non investe ma anzi sottrae al Mezzogiorno fondi che, probabilmente, non torneranno più». È un atto d’accusa diretto quello lanciato da Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico al Senato, all’indomani della conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo l’esponente dem, dalle parole della premier emerge una narrazione scollegata dalla realtà economica e sociale del Paese, in particolare per quanto riguarda il divario territoriale. «Mi viene da dire che il tempo è finito – afferma Boccia –. Giorgia Meloni si comporta come se fossimo ancora nel 2022, ma dopo aver approvato quattro Manovre su cinque la verità è ormai evidente».
Il senatore dem sottolinea come le politiche del governo non abbiano prodotto un reale cambio di passo per il Mezzogiorno, che continuerebbe a reggersi principalmente sugli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e sulle performance di alcune regioni trainanti. «Lo dimostra – aggiunge – anche il nervosismo mostrato dalla presidente del Consiglio di fronte alle domande sull’economia e sulle questioni sociali poste dalla stampa libera».
Per Boccia, l’assenza di una strategia strutturale per il Sud rischia di aggravare le disuguaglianze territoriali e di compromettere le opportunità di sviluppo nel medio-lungo periodo. Un giudizio netto che si inserisce nel confronto politico sempre più acceso tra maggioranza e opposizione sulle scelte di bilancio, sulla gestione del Pnrr e sulle politiche di coesione.