Tentata rapina in via Piave, torna l’allarme sicurezza nel Quartiere Ferrovia
FOGGIA – Nuovo episodio di microcriminalità nel Quartiere Ferrovia, dove nella giornata di oggi si è verificata una tentata rapina ai danni di un’attività commerciale di via Piave. Il fatto è avvenuto a breve distanza dal presidio “fisso” della Polizia Locale, in una zona da tempo al centro delle segnalazioni di residenti e commercianti.
Secondo le prime informazioni, gli agenti intervenuti avrebbero sottoposto a perquisizione una persona straniera, la cui posizione è attualmente al vaglio delle autorità. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità, nel rispetto delle procedure previste.
L’episodio riaccende l’attenzione su una situazione che, nel Quartiere Ferrovia, viene segnalata da mesi come critica. Via Piave e le strade limitrofe rientrano in un’area già più volte indicata come sensibile sotto il profilo della sicurezza urbana, nonostante la presenza di presidi istituzionali. Un contesto che, secondo residenti e operatori commerciali, incide pesantemente sulla qualità della vita quotidiana, alimentando un clima di preoccupazione diffusa.
A intervenire è anche il gruppo civico “Difendiamo il Quartiere Ferrovia”, che sottolinea come non si tratti di un singolo episodio isolato, ma di una situazione strutturale che richiederebbe misure più incisive. Il movimento ribadisce di non voler alimentare allarmismi o tensioni, ma chiede risposte concrete e interventi misurabili, a tutela di chi vive e lavora nella zona.
Tra le richieste avanzate figurano il rafforzamento immediato dei controlli nel quadrilatero di Podgora e nelle vie circostanti, con pattugliamenti dinamici e continuativi, soprattutto nelle fasce orarie considerate più a rischio. Viene inoltre rilanciata la proposta di un coinvolgimento dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in supporto alle forze di polizia già operative sul territorio.
Il gruppo ricorda che la richiesta è sostenuta da una petizione che ha raccolto oltre 3.300 firme e invita i cittadini a continuare a collaborare segnalando alle autorità eventuali situazioni sospette. “La sicurezza – ribadiscono – non è una questione di propaganda, ma un diritto fondamentale che riguarda la tutela delle persone e della legalità”.
Intanto, l’attenzione resta alta in un quartiere che chiede da tempo interventi strutturali e continuità nella presenza delle istituzioni sul territorio.
