Cerimonia della Toga d’Oro, l’Ordine degli Avvocati di Bari celebra i decani della professione e il merito
BARI – Si rinnova uno degli appuntamenti più solenni e identitari della vita forense barese. Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 15.30, al Teatro Kursaal Santalucia di Bari, si terrà la Cerimonia della Toga d’Oro, promossa dall’Ordine degli Avvocati di Bari.
L’evento rappresenta il tradizionale momento annuale in cui l’Ordine rende omaggio alle colleghe e ai colleghi che hanno dedicato una vita alla professione forense, testimoniando nel tempo competenza, rigore deontologico e passione per la giustizia.
Nel corso della cerimonia saranno conferiti i riconoscimenti agli avvocati con 50 e 60 anni di iscrizione all’Albo. È previsto inoltre un riconoscimento speciale alle avvocate con 40 anni di carriera, quale segno di attenzione al percorso professionale femminile e al contributo delle donne all’avvocatura. Spazio anche al merito e alle nuove generazioni con il premio all’abilitato che ha conseguito il miglior risultato all’esame di Stato per l’accesso alla professione forense.
Nel corso dell’iniziativa sarà consegnata anche una targa alla famiglia Perchinunno, per celebrare l’intitolazione della scuola forense al compianto avvocato Enrico Perchinunno.
La cerimonia sarà introdotta dall’avv. Salvatore D’Aluiso, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari. Seguiranno i saluti istituzionali del dott. Francesco Cassano, presidente della Corte d’Appello di Bari, e dell’avv.ta Katia Di Cagno, presidente del Comitato Pari Opportunità del COA di Bari.
Sono previsti gli interventi del sen. avv. Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, e dell’avv. Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, che terrà una relazione dal titolo “Le riforme e la giustizia del futuro”.
A suggello del valore simbolico e comunitario dell’evento, nel corso della cerimonia si esibirà il Coro dell’Ordine degli Avvocati di Bari.
La Cerimonia della Toga d’Oro si conferma così non solo come momento celebrativo, ma anche come occasione di riflessione sull’identità dell’avvocatura, sul dialogo tra istituzioni e sul ruolo della professione nel presente e nel futuro del sistema giustizia.
