Crans-Montana, rientrate in Italia le salme delle giovani vittime: ansia per i feriti e prime reazioni delle autorità
CRANS-MONTANA – Sono rientrate ieri in Italia le salme di cinque delle sei giovani vittime della tragedia avvenuta a Capodanno nel bar Le Constellation, devastato dalle fiamme. Restano 14 feriti, alcuni in condizioni molto gravi, e l’attenzione resta altissima sulla vicenda.
Questa mattina il Comune svizzero ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sugli eventi e sulle prime misure adottate. Secondo fonti diplomatiche, è atteso anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella venerdì in Svizzera per partecipare alla cerimonia in ricordo delle vittime. A Roma, intanto, è prevista una messa commemorativa, a cui la premier Giorgia Meloni ha invitato governo e leader dell’opposizione.
Dai primi accertamenti emerge che il bar Le Constellation non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. Il Consiglio comunale di Crans-Montana ha espresso “profondo rammarico” per quanto accaduto e ha annunciato misure immediate: il divieto di utilizzo di qualsiasi dispositivo pirotecnico nei locali chiusi su tutto il territorio comunale e l’incarico a un ufficio esterno specializzato per verificare la sicurezza di tutti i 128 esercizi pubblici, compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo richieda.
Le autorità svizzere hanno sottolineato che l’obiettivo è garantire la massima sicurezza nei locali pubblici e prevenire il ripetersi di tragedie simili.
