Crans-Montana, tragedia di Capodanno: almeno 47 morti e decine di feriti


CRANS- MONTANA, SVIZZERA – Un incendio seguito da un’esplosione ha devastato nella notte di Capodanno il bar Le Constellation, nel centro sciistico di Crans-Montana, provocando almeno 47 morti e circa 112 feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Tra le vittime e i feriti ci sono diversi stranieri, tra cui italiani.

Secondo le prime ricostruzioni, il disastro sarebbe stato innescato da un gioco pericoloso con bengala appoggiati su bottiglie di champagne, compiuto da due camerieri uno sulle spalle dell’altro, troppo vicini ai condotti di aerazione, che avrebbe scatenato l’incendio e la successiva esplosione. Testimoni raccontano che il fuoco si è propagato rapidamente al soffitto in legno, trasformando il locale in un inferno in pochi minuti.

L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha reso noto che 19 italiani risultano dispersi e 19 feriti, di cui alcuni già trasferiti a Milano per ricevere cure specialistiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che l’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo.

Le autorità svizzere, tra cui la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud, hanno escluso ogni ipotesi di attentato. Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha definito l’accaduto “una delle peggiori tragedie che il nostro Paese abbia conosciuto” e ha assicurato che saranno avviate indagini approfondite per chiarire con precisione le cause.

Il bar Le Constellation, molto frequentato durante i festeggiamenti di Capodanno, ospitava numerosi giovani al momento dell’incidente. L’evento ha sconvolto la comunità locale e turistica, mentre le autorità italiane e svizzere coordinano i soccorsi e il trasferimento dei feriti.