Ex Ilva, termina lo sciopero dopo l’incidente mortale a Taranto
TARANTO - Si è concluso questa mattina alle 7 lo sciopero immediato dei dipendenti diretti e dell’appalto dell’ex Ilva in tutti i siti del gruppo, proclamato dai sindacati a seguito dell’incidente sul lavoro di ieri, che è costato la vita a Claudio Salamida, 46 anni, originario di Alberobello e residente a Putignano (Bari).
L’operaio specializzato, che lascia la moglie e un figlio di 3 anni, è precipitato dal quinto piano alla parte rialzata del quarto livello dell’acciaieria 2 dello stabilimento di Taranto, per un volo di circa 7 metri.
Secondo quanto ricostruito, Salamida stava ripristinando una valvola che regola l’immissione di ossigeno al convertitore 3, quando è caduto nel vuoto. Nella zona normalmente è presente un pavimento grigliato, ma i sindacati segnalano che erano state posizionate pedane in legno e metallo, che poi si sono aperte per cause ancora da accertare, provocando la caduta.
Il paiolato sarebbe stato rimosso temporaneamente per permettere il passaggio di attrezzature necessarie alle operazioni di manutenzione.
Il pubblico ministero Filomena Di Tursi ha aperto un’inchiesta per stabilire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, disponendo il sequestro probatorio del quinto e del quarto livello dell’acciaieria 2.