Foggia, agguato mafioso in città: ucciso Alessandro Moretti, nipote di un boss
FOGGIA - Un agguato in piena regola ha causato la morte di Alessandro Moretti, 34 anni, assassinato mentre guidava uno scooter in via Sant’Antonio, alla periferia di Foggia. L’uomo è stato raggiunto da almeno tre colpi d’arma da fuoco. Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile.
I precedenti di Moretti
Alessandro Moretti, nipote del boss Rocco Moretti, 75 anni, uno dei capi storici della mafia foggiana attualmente detenuto al 41bis, vantava numerosi precedenti penali per droga ed estorsione. Tra gli episodi più gravi, con un altro affiliato, era stato fermato per aver minacciato il testimone dell’omicidio di Gianluca Tizzano, avvenuto quindici anni fa, con l’obiettivo di far ritrattare la sua testimonianza.
Successivamente, Moretti avrebbe pianificato, senza concretizzare, l’omicidio di un poliziotto della squadra mobile. Pochi giorni prima dell’arresto, lui e un complice furono intercettati mentre organizzavano l’incendio dell’auto dell’ispettore capo e successivamente l’agguato. Per questa vicenda, Alessandro Moretti fu condannato a tre anni e otto mesi di reclusione.
In carcere, il 34enne era anche stato intercettato mentre affermava di aver riconosciuto, in un video, il killer di Rocco Dedda, ucciso a Foggia dieci anni fa.
Paura di una nuova faida
Gli investigatori temono che l’omicidio di Moretti possa innescare una nuova guerra tra clan nel capoluogo dauno, dopo anni di relativa calma dovuta anche a numerosi arresti, sequestri di beni e alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia.
Le indagini della squadra mobile proseguono per ricostruire la dinamica dell’agguato e identificare eventuali mandanti e complici.