Foggia, morto un altro bracciante a Torretta Antonacci: Usb parla di “omicidio di Stato”


FOGGIA – Un’altra tragedia colpisce l’insediamento dei braccianti di Torretta Antonacci. Stanotte Mamadou Sey, 38 anni, è stato trovato morto all’interno di un’auto parcheggiata nel ghetto. Le cause del decesso sono ancora da accertare.

Secondo l’Unione Sindacale di Base (USB), si tratta di un “omicidio di Stato”, frutto delle politiche razziste e marginalizzanti nei confronti dei lavoratori migranti. Mamadou si aggiunge a una lunga lista di vittime nelle baraccopoli del foggiano, spesso costrette a vivere in condizioni precarie, tra freddo e fango, con lavori agricoli sottopagati e diritti negati.

L’USB denuncia lo spreco dei 200 milioni di euro del PNRR destinati al superamento delle baraccopoli, fondi che avrebbero potuto garantire una casa a Mamadou e a migliaia di altri lavoratori. Il sindacato sottolinea inoltre le difficoltà burocratiche sistematiche nell’ottenimento e rinnovo dei permessi di soggiorno, che hanno aggravato la precarietà di Mamadou e di molti altri migranti.

Per chiedere risposte concrete, una delegazione degli abitanti dell’insediamento si recherà giovedì 29 gennaio davanti alla Prefettura di Foggia per incontrare il Prefetto. L’appello dell’USB è chiaro: rispetto, dignità e fine della strage nei ghetti agricoli foggiani.