“Il caso Jekyll” arriva in Puglia: Sergio Rubini porta in scena il doppio inconscio
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| ph_Flavia Tartaglia |
BARI - Dal 4 all’8 febbraio, il teatro pugliese ospita “Il caso Jekyll”, con la regia di Sergio Rubini, tratto dal romanzo di Robert Louis Stevenson. Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini in collaborazione con Marche Teatro e il Teatro Stabile di Bolzano, sarà in scena per le stagioni teatrali dei Comuni di Taranto e Barletta, con il supporto di Puglia Culture.
Le date sono il 4 febbraio alle ore 21 e il 5 febbraio alle ore 18 al Teatro Comunale Fusco di Taranto, mentre il 6 e 7 febbraio alle ore 20.30 e l’8 febbraio alle ore 18.30 lo spettacolo sarà al Teatro Curci di Barletta. In scena, insieme a Daniele Russo, anche Geno Diana, Pierluigi Corallo, Angelo Zampieri e Alessia Santalucia. Le scene sono di Gregorio Botta, i costumi di Chiara Aversano, le luci di Salvatore Palladino e il progetto sonoro di Alessio Foglia.
Lo spettacolo esplora in chiave moderna e psicologica il tema dell’inconscio: il dottor Henry Jekyll, studioso dei disturbi psichici, decide di confrontarsi con la sua parte oscura, dando vita a Edward Hyde. Ma liberare l’Ombra comporta conseguenze imprevedibili, e Jekyll dovrà affrontare la scelta estrema tra il controllo e la distruzione del suo doppio malvagio.
Un’occasione per riflettere sulla psiche umana, sul confine tra razionalità e desideri nascosti, e sul potere creativo e distruttivo dell’inconscio.
