Incidente mortale sulla complanare della SS100: Andrea Liddi e Davide Capuozzo le due giovani vittime
BARI - Si chiamavano Andrea Liddi, 18 anni, e Davide Capuozzo, 17 anni, i due giovanissimi che hanno perso la vita nel tragico incidente avvenuto domenica sulla complanare della SS100, nel tratto compreso tra Triggiano e Mungivacca. La tragedia si è consumata su una strada chiusa al traffico, alle spalle del nuovo mercato ortofrutticolo mai entrato in funzione, area da tempo frequentata da motociclisti baresi per prove su strada e acrobazie.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, uno dei due ragazzi stava provando una moto in vista di un possibile acquisto. Sul mezzo viaggiava anche un terzo giovane, in qualità di passeggero. Durante la manovra, la moto avrebbe investito la seconda vittima, che si trovava sul ciglio della carreggiata, probabilmente intenta a recuperare un componente della propria moto. L’impatto è stato violentissimo: il ragazzo è stato travolto e trascinato sull’asfalto, senza avere scampo.
A rendere ancora più pericolosa la situazione sarebbe stata la scarsa visibilità, ridotta dalla presenza di un cespuglio che avrebbe impedito ai giovani di vedersi in tempo. Dopo una lunga frenata, anche il conducente della moto ha perso il controllo del mezzo, cadendo rovinosamente a terra e morendo sul colpo.
Il passeggero, un giovane di 23 anni, è stato sbalzato dalla moto ma ha riportato solo escoriazioni. È stato soccorso e medicato presso il Policlinico, senza conseguenze gravi. Un quarto ragazzo, presente sul posto al momento dell’incidente, ha assistito all’intera scena ed è stato ascoltato dagli investigatori come testimone.
La moto coinvolta, una Yamaha 700 immatricolata sei mesi fa e intestata a una 52enne di Bari, è un modello che può essere guidato legalmente solo a partire dai 20 anni di età. Un elemento che ora è al vaglio degli inquirenti. Con ogni probabilità verrà disposta l’autopsia sul corpo del conducente per chiarire ulteriormente le cause del decesso.
Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno sequestrato i telefoni cellulari di tutti i ragazzi presenti sulla scena, mentre proseguono le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Una tragedia che ha sconvolto la comunità e riacceso l’attenzione sui rischi legati all’utilizzo improprio di strade chiuse e non destinate alla circolazione.
