Liberazione di Alberto Trentini: il sindaco di Bari Leccese evidenzia la mobilitazione istituzionale
BARI – «Accogliamo con grande soddisfazione la notizia della liberazione del nostro connazionale Alberto Trentini, finalmente tornato libero dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela e ora in sicurezza presso la sede dell’ambasciata italiana a Caracas, in attesa del rientro in patria».
Così il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha commentato la recente liberazione del cooperante italiano, annunciata nelle prime ore di lunedì dal ministro degli Esteri. Trentini, detenuto insieme all’imprenditore italiano Mario Burlò, è stato scarcerato dopo oltre 423 giorni di detenzione in Venezuela e si trova attualmente all’ambasciata italiana nella capitale Caracas, da dove è atteso il ritorno in Italia.
Nel suo intervento, Leccese ha sottolineato il ruolo svolto da numerosi amministratori locali: «Come sindaci, insieme ad altri amministratori di tutta Italia, avevamo invitato sin da subito a una mobilitazione istituzionale per sollecitare l’impegno delle istituzioni italiane e internazionali a favore del rispetto dei diritti umani e della liberazione di chi è ingiustamente privato della libertà. La manifestazione di solidarietà, unita alla pressione diplomatica e all’azione congiunta delle autorità italiane, ha contribuito a mantenere alto l’impegno per la loro liberazione».
Leccese ha definito la notizia «una grande gioia e una speranza» e ha ribadito l’importanza della tutela dei diritti fondamentali, della libertà e della dignità delle persone come principi centrali dell’azione pubblica.
Il 26 febbraio scorso, sulla facciata di Palazzo di Città, era stato esposto lo striscione “Alberto Trentini libero” come segno di sostegno e solidarietà alla causa della sua liberazione.
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