Rotatoria tra via Portoghese, via Mascagni e via di Maratona: la giunta approva il progetto esecutivo
BARI - La giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, ha approvato il progetto definitivo esecutivo per la realizzazione della rotatoria tra via Francesco Portoghese, via Pietro Mascagni e via di Maratona. L’intervento, co-finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (III Programma di attuazione), prevede un investimento complessivo di 718.000 euro.
Obiettivi del progetto
La trasformazione dell’incrocio in rotatoria punta a migliorare la sicurezza stradale, riducendo la velocità di approccio e la probabilità di incidenti, fluidificare il traffico, in particolare in prossimità di via di Maratona, collegando assi viari strategici e poli di grande attrazione come il porto e la Fiera del Levante, ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico grazie alla circolazione più uniforme dei veicoli e integrare il trasporto pubblico, rendendo la rotatoria percorribile anche dai bus elettrici del Brt (Linea Blu e Verde). Secondo i dati della Polizia Locale, tra il 2021 e il 2025 si sono verificati 82 incidenti nell’intersezione interessata, rendendo l’intervento particolarmente urgente.
Caratteristiche tecniche
La rotatoria avrà un diametro esterno di 49 metri, una corona giratoria con carreggiata di 10 metri organizzata su un’unica corsia di 9 metri e due banchine da 0,5 metri, un’isola centrale di 29 metri destinata alla sistemazione a verde e un marciapiede laterale di 3 metri dotato di scivoli per garantire l’accessibilità. Il flusso veicolare in ora di punta è stimato in 234 veicoli, inclusi mezzi pesanti. Il progetto prevede inoltre illuminazione a LED con sistema “mezzanotte virtuale” e una rete di raccolta delle acque pluviali che alimenterà l’impianto di irrigazione delle nuove piante.
Rotatoria “verde e sostenibile”
L’intervento valorizza il paesaggio urbano con un’ampia sistemazione a verde. Le essenze scelte garantiranno fioriture prolungate e mitigazione dell’inquinamento: Prunus Pissardi e Cercis Siliquastrum per fioriture primaverili e altezza fino a 10 metri, arbusti e tappezzanti come Pennisetum, Festuca Glauca, Verbena, Plox, Lavanda, Ginestra Lydia e Biancospino, fasce interne con Erigeron tappezzante e Mirto e piante centrali come Lagerstroemia Indica. La parte nord della rotatoria sarà caratterizzata dalla Nandina domestica nana, per creare contrasti cromatici e armonia visiva.
L’assessora all’Ambiente, Elda Perlino, ha sottolineato l’importanza del verde non solo come decoro urbano, ma anche come presidio ambientale, mitigando il particolato veicolare e garantendo un’irrigazione sostenibile tramite riutilizzo delle acque piovane.
Sostenibilità e materiali
Il progetto prevede l’impiego di materiali eco-compatibili e riciclati, riducendo rifiuti e impatto ambientale del cantiere, in linea con gli obiettivi di sicurezza, funzionalità e qualità urbana.
L’opera rappresenta un intervento strategico per la mobilità cittadina, combinando sicurezza stradale, sostenibilità ambientale e valorizzazione del paesaggio urbano.