Scompare a Cortina il vigilante brindisino Pietro Zantonini, pm dispone autopsia
BRINDISI – Il sindacato Cobas annuncia un sit-in per venerdì 16 gennaio in Piazza Santa Teresa a Brindisi, in memoria di Pietro Zantonini, il vigilante brindisino di 55 anni deceduto la notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo mentre svolgeva il servizio di sorveglianza in un cantiere dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026.
“La morte di Pietro è il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno, portati avanti in modo criminale dai datori di lavoro – affermano i Cobas –. Spesso con il silenzio che equivale a una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti”.
Secondo la denuncia presentata dalla famiglia, Zantonini sarebbe morto in seguito a un malore provocato dal grande freddo e dallo stress accumulato in una serie di turni notturni ravvicinati nell’arco di due settimane. Il 55enne si era recentemente trasferito dalla Puglia al Bellunese per lavorare con un contratto a tempo determinato presso la società appaltatrice del servizio di vigilanza del cantiere.
Le indagini sulla vicenda sono in corso. Il pubblico ministero della Procura di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale Andrea Porzionato l’incarico di eseguire l’autopsia sulla salma della vittima. Al momento risulta indagato il legale rappresentante della società di vigilanza.
Il sit-in di venerdì a Brindisi è stato organizzato per denunciare, secondo il sindacato, come la morte di Zantonini non sia un episodio isolato, ma il risultato di condizioni di lavoro stressanti e rischiose che richiedono attenzione e responsabilità da parte di aziende e istituzioni.
