Stacca i dispositivi salvavita della madre: 50enne barese ai domiciliari per tentato omicidio


BARI – Avrebbe staccato tubi e sondini dagli apparecchi elettronici che permettevano alla madre di sopravvivere, finendo ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. Protagonista della vicenda è un professionista barese di 50 anni che, secondo quanto emerso, ai medici avrebbe detto: «Mi rimetto alla volontà di Dio».

L’uomo, comparso davanti al gip Giuseppe Montemurro per l’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere, senza fornire spiegazioni sul gesto. È tuttavia plausibile che abbia agito spinto dall’intenzione di non voler più vedere soffrire l’anziana madre, da tempo allettata e affetta da una grave patologia terminale.

La donna è attualmente ricoverata all’ospedale Di Venere: le sue condizioni restano molto gravi. L’episodio risale al 15 dicembre scorso. Madre e figlio vivevano da soli nell’abitazione di famiglia. A scoprire quanto accaduto è stata un’infermiera, giunta in casa per prestare assistenza domiciliare. Resasi conto della situazione, ha immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha trasportato l’anziana in ospedale; successivamente sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini. In un primo momento il giudice aveva disposto nei confronti del 50enne il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

L’uomo, però, ha rifiutato l’utilizzo del dispositivo per motivi ideologici. Di conseguenza, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio il contesto e le responsabilità dell’accaduto.