Staccò i dispositivi salvavita alla madre malata terminale: la donna muore, si aggrava la posizione del figlio


BARI - È morta oggi la donna anziana e malata terminale che lo scorso 15 dicembre era stata trovata senza i dispositivi salvavita nella sua abitazione. A rimuovere tubi e sondini era stato il figlio cinquantenne, poi posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.

A scoprire quanto accaduto era stata un’infermiera dell’assistenza domiciliare che, durante una visita di routine, si era accorta della manomissione delle apparecchiature necessarie alla sopravvivenza della paziente e aveva immediatamente allertato il 118. La donna era stata quindi trasferita d’urgenza all’ospedale Di Venere, dove era rimasta ricoverata in condizioni gravissime.

Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri per ricostruire la dinamica dei fatti. In seguito agli accertamenti, il giudice aveva disposto per il figlio della donna la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Con il decesso dell’anziana si apre ora una nuova fase dell’inchiesta: la posizione dell’uomo, finora indagato per tentato omicidio, potrebbe essere rivalutata alla luce dell’esito fatale delle condizioni della madre. Saranno gli ulteriori accertamenti medico-legali a chiarire l’eventuale nesso tra la rimozione dei dispositivi e la morte della donna.