Taranto, uccisi due cani di quartiere: colpi di fucile contro Billy e Nina
TARANTO - Due cani di quartiere, intestati al Comune di Taranto e seguiti da una volontaria, sono stati brutalmente uccisi a colpi d’arma da fuoco. Le vittime sono Billy, un maschio simil pastore tedesco, e Nina, una femmina simil maremmana: entrambi innocui, socievoli e molto legati tra loro.
Billy è stato gravemente ferito il 6 gennaio lungo la strada provinciale 90. L’animale è stato colpito ripetutamente con un fucile, soprattutto al muso, che appariva ormai devastato. Trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria di Castellaneta, è morto il giorno successivo nonostante i tentativi dei veterinari di salvarlo. Nina, invece, è stata ritrovata morta nella giornata di ieri, uccisa anch’essa da colpi d’arma da fuoco, non lontano dal punto in cui Billy era stato ferito.
Sulla vicenda è intervenuta la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha annunciato la presentazione di una denuncia. «È un atto di crudeltà che lascia increduli, attoniti, senza parole – afferma Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega e promotrice della legge che ha inasprito le pene per i reati contro gli animali –. Qualora venga individuato il responsabile o i responsabili, ci costituiremo parte civile chiedendo che siano puniti sulla base del secondo comma dell’articolo 544 bis del Codice penale, come modificato dalla legge Brambilla, per aver ucciso con l’intenzione di prolungare la sofferenza».
Secondo Brambilla, gli elementi emersi fanno ipotizzare un’azione particolarmente grave: «Mi auguro che le indagini già in corso facciano piena luce su quanto accaduto, ma i fatti riferiti lasciano supporre due vere e proprie esecuzioni, compiute con l’intento di prolungare la sofferenza. Si tratta della fattispecie più grave di uccisione di animale, per la quale la legge prevede da uno a quattro anni di reclusione e una multa da 10mila a 60mila euro».
Sull’accaduto sono in corso accertamenti per individuare i responsabili di quello che viene definito un gesto di inaudita violenza nei confronti di animali conosciuti e tutelati dalla comunità.
