Trani: poliziotti indagati per truffa ai danni dello Stato e permessi Legge 104, interdizione per un ispettore
TRANI – Il Tribunale di Trani ha disposto un’ordinanza cautelare di interdizione per sei mesi nei confronti di un poliziotto in servizio presso la Questura di Barletta-Andria-Trani, coinvolto in un’inchiesta per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
Per gli stessi reati sono stati denunciati a piede libero altri due colleghi della Questura. L’indagine, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dalla Squadra Mobile, è partita da una segnalazione dell’ufficio sanitario provinciale relativa all’uso illegittimo di assenze dal servizio per malattia e per l’assistenza di familiari disabili.
Attraverso pedinamenti, video sorveglianza e dispositivi di tracciamento satellitari, gli investigatori hanno accertato che i tre poliziotti avrebbero sfruttato indebitamente i benefici previsti dalla Legge 104/92 e dall’articolo 42 del d.lgs. 151/2001, richiedendo permessi retribuiti per assistere familiari con disabilità, mentre in realtà svolgevano attività personali.
A due degli indagati è stato contestato anche il mancato rispetto dei requisiti necessari per ottenere il congedo straordinario, poiché vivevano in abitazioni diverse rispetto ai familiari assistiti, contrariamente a quanto dichiarato.
Il monitoraggio, durato quattro mesi da giugno a settembre 2024, ha documentato 50 giornate di assenze illegittime, per un danno stimato di circa 5.300 euro.
Per il vice ispettore 52enne è stata disposta l’interdizione; per gli altri due, un ispettore 60enne e un’assistente capo 58enne, la Gip Marina Chiddo ha escluso esigenze cautelari in quanto il primo è in pensione da novembre e la seconda in aspettativa per malattia da oltre un anno.
Le indagini hanno mostrato che nessuno dei tre avrebbe effettivamente prestato assistenza agli anziani genitori, come dichiarato. L’ispettore 60enne avrebbe usufruito di 28 giornate di permessi, sette delle quali trascorse in vacanza a Barcellona. All’ispettore interdetto sono contestate sei giornate di assenza indebita, mentre altre sedici giornate sono attribuite all’assistente capo.
L’avvocato Antonio Maria La Scala difende il poliziotto interdetto. L’inchiesta conferma la stretta della Procura di Trani contro gli abusi sui permessi retribuiti, sottolineando come il controllo e la trasparenza siano fondamentali anche all’interno delle forze dell’ordine.
