Trinitapoli: gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Don Milani – Garibaldi – Leone” ad Auschwitz

TRINITAPOLI - Ieri mattina, 26 gennaio 2026, gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Don Milani – Garibaldi – Leone” sono partiti per un incontro con la storia, quella più difficile e dolorosa: il viaggio verso Auschwitz.

Un saluto silenzioso, intenso, carico di significato. A rappresentare l’abbraccio dell’intera Città di Trinitapoli e del Sindaco Francesco di Feo erano presenti l’Assessore alla Cultura e all’Istruzione Giovanni Landriscina, l’Assessore Tonia Iodice, la Presidente del Consiglio Comunale Loredana Lionetti e la Consigliera Comunale Anna Colia.

Una presenza sentita, per salutare quei ragazzi che per alcuni giorni diventeranno i nostri ambasciatori in un luogo dove l’umanità è stata negata.

Ad accompagnarli in questo viaggio, simbolicamente racchiuso in uno zaino carico di riflessioni, un piccolo dono voluto dall’Amministrazione Comunale: una pendrive, consegnata a ciascun ragazzo.

Su questa “memoria” i ragazzi raccoglieranno immagini, pensieri, emozioni e sensazioni che solo il silenzio di Auschwitz-Birkenau sa restituire. Perché partire è un privilegio, ma ricordare e raccontare è un dovere. Quelle pendrive diventeranno lo scrigno delle loro esperienze, da condividere con i compagni, con le famiglie e con l’intera comunità di Trinitapoli.

Il Sindaco Francesco di Feo, con orgoglio e partecipazione, ha voluto rivolgere ai giovani concittadini un messaggio speciale:

«Cari ragazzi, oggi non siete solo studenti, siete i nostri testimoni. Guardate tutto con attenzione, anche ciò che fa male, perché solo attraverso i vostri occhi potremo continuare a ricordare. Quella pendrive che avete tra le mani è il legame tra voi e noi: riempitela di verità».

Partire per Auschwitz significa accettare una sfida: quella di non restare indifferenti. Vedere i nostri ragazzi pronti a mettersi in gioco, accompagnati dai loro docenti e dalla Dirigente Scolastica Roberta Lionetti, è motivo di profondo orgoglio per tutta la città.

A loro va l’augurio più sincero: che questo viaggio possa scuotere le anime e fortificare le coscienze.

Trinitapoli vi aspetta al ritorno, pronta ad ascoltare tutto ciò che avrete da raccontare.

Buon viaggio ragazzi.