Blitz antidroga a Bitonto: smantellata rete di microcamere nel centro storico


BITONTO – Nelle stradine del centro storico nessuno poteva transitare senza essere visto e filmato. Decine di microcamere, nascoste tra vicoli e archi, controllavano l’area ventiquattr’ore su ventiquattro. Alcune sarebbero state addirittura murate nel cemento, quasi invisibili anche agli occhi dei militari.

È quanto scoperto dai carabinieri durante un’operazione antidroga che ieri sera ha interessato la zona di Porta Robustina. Un intervento imponente per uomini e mezzi: militari impegnati a terra, unità cinofile e il reparto speciale Cacciatori di Puglia, mentre dall’alto elicottero e droni monitoravano costantemente l’area.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il sofisticato sistema di videosorveglianza sarebbe stato installato e utilizzato dagli spacciatori per controllare le vie di accesso al quartiere e prevenire eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine. Un vero e proprio sistema di allerta, capace di segnalare in tempo reale movimenti sospetti e la presenza delle pattuglie.

I militari hanno lavorato per ore per individuare, disattivare e rimuovere tutte le apparecchiature disseminate tra le vie del centro storico. L’operazione rientra in un più ampio piano di contrasto allo spaccio e al controllo illecito del territorio, con l’obiettivo di ripristinare condizioni di sicurezza e legalità nelle aree più sensibili della città.

Ulteriori accertamenti sono in corso per risalire ai responsabili dell’installazione e dell’utilizzo del sistema di sorveglianza clandestino.