Borraccino: “Mediamarket abbandona Teleperformance, l’ennesima beffa per il nostro territorio”


TARANTO – “L’ennesimo colpo inferto all’occupazione del versante jonico”. Così il consigliere regionale del Partito democratico, Cosimo Borraccino, commenta la decisione di Mediamarket di delocalizzare in Romania una commessa finora gestita dal call center Teleperformance di Taranto.

Secondo Borraccino, la scelta rappresenta una nuova e grave penalizzazione per un territorio già fortemente segnato da crisi industriali e occupazionali. La delocalizzazione della commessa, infatti, rischia di avere conseguenze dirette e indirette su centinaia di famiglie, riaccendendo l’allarme sul futuro del settore delle telecomunicazioni nel capoluogo ionico.

“Giova ricordare – sottolinea il consigliere regionale – che oggi a Taranto il comparto delle telecomunicazioni occupa circa 2mila persone, lavoratori e lavoratrici che ora guardano al futuro con comprensibile preoccupazione”. Un settore che negli ultimi anni è stato spesso indicato come uno dei pochi poli occupazionali alternativi alla grande industria, ma che continua a scontare precarietà e scelte aziendali orientate alla riduzione dei costi attraverso la delocalizzazione all’estero.

Borraccino ha espresso piena solidarietà ai dipendenti coinvolti e alle organizzazioni sindacali, ribadendo l’impegno delle istituzioni regionali a sostegno della tutela occupazionale. “Siamo al fianco dei lavoratori – afferma – e adotteremo ogni iniziativa utile per garantire il diritto al lavoro e per contrastare decisioni che impoveriscono ulteriormente il nostro territorio”.

La vicenda riporta al centro del dibattito politico regionale il tema delle politiche industriali e della necessità di vincolare le grandi aziende multinazionali al rispetto degli impegni occupazionali assunti nei confronti dei territori in cui operano. In assenza di interventi strutturali, avverte il consigliere dem, il rischio è quello di assistere a nuove “beffe” ai danni di Taranto, già duramente provata da anni di crisi economica e sociale.