Caso Caggianelli, Giarri ed Esposto: le famiglie chiedono verità a quasi cinque anni dalla tragedia

Antonio Caggianelli

BARI - A quasi cinque anni dall’incidente del 16 ottobre 2021 a Riyad, in Arabia Saudita, nel quale persero la vita quattro giovani ballerini – gli italiani Antonio Caggianelli, Giampiero Giarri e Nicolas Esposto e lo spagnolo Arnau Galindo – le circostanze del drammatico evento non sono state ancora chiarite.

È quanto si legge in una nota congiunta dei legali delle famiglie dei tre artisti italiani, che denunciano lo stallo dell’inchiesta italiana e l’assenza, a loro dire, di risposte concrete da parte delle istituzioni.

L’incidente nel deserto

I quattro ballerini, poco più che trentenni, si trovavano in tournée in Arabia Saudita per l’inaugurazione di un nuovo teatro. Durante un’escursione nel deserto, il gruppo viaggiava a bordo di un pick-up ritenuto inidoneo al percorso: quattro persone nell’abitacolo – tra cui due italiani rimasti feriti – e cinque nel cassone posteriore.

Al ritorno, il mezzo precipitò in una scarpata. Oltre alle quattro vittime, un altro ballerino, Diego Di Giovanni, riportò lesioni gravissime e irreversibili. Illesi l’autista e la guida locale. Secondo quanto riferito dai legali, il veicolo sarebbe risultato privo di copertura assicurativa.

Giampiero Giarri

L’inchiesta italiana e le richieste di archiviazione

La vicenda giudiziaria italiana, incardinata presso la Procura della Repubblica di Roma a seguito della denuncia dei familiari, vivrà il 26 febbraio un passaggio cruciale davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma.

Il Gip dovrà decidere se accogliere, per la terza volta, la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero o rigettarla nuovamente, come già avvenuto in precedenza.

Con provvedimento del 25 maggio 2024, il Gip aveva infatti respinto una prima richiesta di archiviazione, disponendo nuove indagini e ordinando di acquisire informazioni dagli italiani presenti ai fatti, nonché copia degli atti del procedimento saudita direttamente dall’autorità giudiziaria di Riyad.

Successivamente, a fronte del mancato riscontro delle autorità saudite alla rogatoria internazionale, il PM ha reiterato la richiesta di archiviazione. Anche questa è stata rigettata con ordinanza del 29 ottobre 2024, con l’ulteriore indicazione di acquisire «per qualunque via» informazioni e atti del procedimento estero, ritenuti indispensabili.

A distanza di pochi giorni da tale provvedimento, il Pubblico Ministero ha avanzato una nuova richiesta di archiviazione, motivandola con l’assenza di esito della rogatoria e chiedendo al giudice di indicare eventuali forme alternative per acquisire la documentazione.

Nicolas Esposto

“Un fascicolo privo di contenuti minimi”

Secondo i legali, dopo oltre quattro anni l’indagine italiana sarebbe ancora «al punto di partenza», priva degli atti provenienti dall’Arabia Saudita necessari a chiarire la dinamica dell’incidente.

«Ciò che lede maggiormente la dignità delle vittime e dei loro familiari – si legge nella nota – è la totale indifferenza delle Istituzioni. Un frustrante senso di impotenza, grave e inaccettabile».

Alla vigilia della terza udienza sull’opposizione alla richiesta di archiviazione, le famiglie chiedono con forza che le autorità italiane si attivino per ottenere tutte le informazioni utili alla ricostruzione dei fatti e all’accertamento della verità.

I legali delle famiglie

Per la famiglia di Antonio Caggianelli: avv. Tommaso Cimadomo e avv. Leonardo Chiapperini.
Per la famiglia di Giampiero Giarri: avv. Paolo Barone.
Per la famiglia di Nicolas Esposto: avv. Giuseppina Scrudato, avv. Cinzia Pecoraro e avv. Antonio Pecoraro.