Case di comunità in Puglia, sopralluogo di Pagliaro (FdI) sui cantieri ASL Lecce: “Due cantieri fermi su tre, tempi da accelerare per non perdere fondi PNRR”


LECCE – L’on. Pagliaro ha effettuato oggi un sopralluogo sui cantieri delle case di comunità in provincia di Lecce, denunciando ritardi preoccupanti: “Due cantieri su tre visitati erano fermi. È scoraggiante, ma c’è ancora tempo per recuperare”.

Lo stato dei cantieri

Nel territorio dell’Asl Lecce, sono previste 24 case di comunità sulle 120 finanziate in Puglia con 177 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Pagliaro ha visitato oggi i cantieri di Surbo, Cavallino e Monteroni: solo quest’ultimo risultava operativo.

“Questi ritardi rafforzano i nostri timori sul rispetto dei tempi previsti dal PNRR – spiega Pagliaro – che impongono la chiusura dei cantieri entro fine marzo, il collaudo entro il 30 giugno e la rendicontazione alla Commissione Europea entro il 31 agosto. Siamo agli sgoccioli, ma accelerando i lavori si può ancora centrare l’obiettivo”.

L’appello alle istituzioni

Pagliaro sollecita la Asl Lecce e i decisori politici a velocizzare i cantieri, sottolineando l’importanza delle case di comunità e degli ospedali di comunità per garantire servizi sanitari di base sul territorio:

“Sono presidi essenziali per la salute dei cittadini, oggi costretti a rivolgersi ai pronto soccorso, intasandoli. Il tempo stringe, bisogna correre: questo è il nostro appello al presidente Antonio Decaro e ai direttori delle Asl pugliesi”.

In provincia di Lecce, oltre alle case di comunità, sono previsti sei ospedali di comunità a Campi Salentina, Gagliano del Capo, Nardò, Poggiardo, San Cesario e Maglie, tutti finanziati con fondi PNRR e soggetti alle stesse scadenze. Pagliaro annuncia ulteriori sopralluoghi per verificare lo stato dei cantieri anche nelle altre province pugliesi.

Obiettivo

Secondo il deputato di FdI, il completamento dei cantieri è cruciale per rimettere in piedi un’assistenza di prossimità oggi ridotta all’osso e assicurare ai cittadini la presa in carico dei bisogni sanitari fondamentali sul territorio.