Decaro in visita agli impianti idrici di San Severo e Finocchito: “Stiamo superando la crisi. Presto attivi in Puglia 42 impianti di riuso di acque reflue. Pronta la vasca per l’acqua del Liscione dal Molise”


BARI - Questa mattina il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, accompagnato dagli assessori alle Risorse Idriche Raffaele Piemontese e all’Agricoltura Francesco Paolicelli, ha effettuato un sopralluogo nel nuovo impianto di riuso delle acque reflue di San Severo, all’impianto ripartitore e alla sala di telecontrollo di Finocchito (in agro di Casalvecchio di Puglia, in provincia di Foggia), dove confluisce l’acqua della diga di Occhito.

L’impianto di San Severo, entrato in esercizio quattro mesi fa, rappresenta uno dei sistemi più avanzati della regione. Qui è stato realizzato un modello integrato che consente il riutilizzo delle acque reflue depurate per l’irrigazione, riducendo gli sprechi, limitando gli scarichi e rafforzando la resilienza dell’agricoltura in un’area chiave per l’economia pugliese. Il nuovo impianto di affinamento permette il riuso delle acque reflue depurate a uso agricolo: circa quattro milioni di acqua affinata che arriva a 4.000 aziende agricole presenti e operanti su 7.000 ettari nel territorio dell’Alto Tavoliere. I dati più recenti confermano la crescita del riuso: nel 2024 sono stati affinati circa 2,6 milioni di metri cubi di acqua.

“Per fortuna gli invasi in questi giorni si stanno riempiendo e almeno per il 2026 la crisi idrica potrebbe allentare la morsa, almeno per gli usi civili- ha dichiarato Decaro -. Ad oggi in tutti gli invasi monitorati, la quantità di acqua misurata è superiore a quella dello scorso anno. Ma non possiamo adagiarci e dobbiamo continuare a dotare la Puglia di una infrastruttura idrica che di fatto renda la nostra regione resiliente ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze sul territorio. Oggi abbiamo fatto visita a un impianto di affinamento a San Severo, un impianto importante, che affina quattro milioni di metri cubi di acqua che vengono immessi nel circuito dell’irrigazione agricola. Nei prossimi mesi, entro il 2027, ci saranno quarantuno nuovi impianti di affinamento attivi che svilupperanno sessantotto milioni di metri cubi di acqua per usi irrigui. Oggi ne sono attivi nove. A Finocchito, invece, abbiamo vista la nuova vasca di accumulo realizzata per contenere settantamila metri cubi di acqua che si aggiunge ad una vasca già esistente da ventimila metri cubi dove confluisce l’acqua dalla diga di Occhito con la possibilità di servire in parte l'agricoltura e in altra parte l'impianto di potabilizzazione dell'Acquedotto Pugliese che a sua volta mette a disposizione la risorsa potabile per usi civili. Proprio in questa vasca - ha aggiunto Decaro – confluiranno le acque che arriveranno in Puglia grazie all’infrastruttura di collegamento del Liscione, che arriva dal Molise e servirà sia il basso Molise che la parte più alta della nostra regione, la Capitanata, con ulteriori sessanta milioni di metri cubi all'anno. La nuova infrastruttura, impermeabilizzata e dotata di sistemi di drenaggio, è collegata al sistema esistente tramite un manufatto telecontrollato che permette di gestire riempimento, distribuzione agli impianti irrigui e alimentazione potabile. Grazie proprio a questo sistema di telecontrollo, gestito dal consorzio di Capitanata, è possibile inoltre programmare controlli e manutenzioni della galleria Occhito–Finocchito senza interrompere la fornitura e migliorando l’affidabilità complessiva della rete”.
La visita è poi proseguita nell’impianto di potabilizzazione del Fortore a Castelnuovo della Daunia, che tratta mediamente circa 1600 litri al secondo di acqua destinata a Foggia e ai comuni della provincia.

Di seguito il dettaglio degli impianti di affinamento presenti nella Regione Puglia:
9 impianti attivi: Acquaviva delle Fonti (BA), Castellana Grotte (BA), Fasano (BR), Ostuni (BR), San Pancrazio Salentino (BR), Corsano (LE), Gallipoli (LE), San Severo (FG).
Impianti già adeguati, in fase di definizione gestionale: Trinitapoli (BT), San Ferdinando di Puglia (BT), Zapponeta (FG);

12 impianti adeguati con attivazione entro il 2026: tra cui Cassano delle Murge, Conversano, Barletta, Martina Franca, Castellaneta, Carpignano).

18 sistemi di riuso saranno attivati oltre il 2026: tra cui Andria, Trani, Manduria, Manfredonia, Corato, Molfetta, Bisceglie, Casarano.