Emanuele Losapio, 40 anni di passione e servizio: la FIGC premia una vita dedicata al calcio giovanile
MICHELE MININNI - Quarant’anni di impegno, dedizione e amore autentico per il calcio dilettantistico e giovanile. Quarant’anni vissuti dietro le quinte, con discrezione e competenza, ma con un peso fondamentale nella crescita sportiva e umana di intere generazioni.
Per questo, e per molto altro, Emanuele Losapio, storico dirigente sportivo di Trinitapoli, ha ricevuto la prestigiosa Benemerenza della Federazione Italiana Gioco Calcio – Settore Giovanile e Scolastico.
La Commissione Benemerenze del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, nella riunione del 29 gennaio 2026, ha riconosciuto la preziosa attività svolta da Losapio a favore del calcio giovanile, conferendogli un’onorificenza che rappresenta uno dei più alti attestati di stima nel panorama sportivo nazionale.
La cerimonia ufficiale di consegna si terrà il 28 febbraio 2026 presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, alla presenza delle massime Autorità della FIGC-LND, a suggellare un percorso fatto di sacrifici, passione e spirito di servizio.
Nato a Trinitapoli il 24 dicembre 1955, Emanuele Losapio ha legato il suo nome alla storia del calcio locale, diventando un punto di riferimento imprescindibile per lo sport dilettantistico e giovanile del territorio. Una vita spesa con serietà e competenza al servizio dei giovani, dei valori educativi dello sport e di una comunità che oggi gli rende il giusto tributo.
Con grande orgoglio, la famiglia dell’Audace Trinitapoli celebra questo riconoscimento come un traguardo condiviso, perché ogni società è fatta di persone che lavorano nell’ombra ma ne sostengono l’intera struttura.
Come ricordato con affetto dalla società:
“Un grazie speciale va a una presenza silenziosa ma fondamentale: il nostro segretario Emanuele Losapio.
Dietro ogni risultato, ogni passo avanti, c’è chi lavora con dedizione, passione e amore per questi colori.
Grazie Emanuele, per esserci sempre.”
La Benemerenza FIGC non è solo un premio personale, ma il riconoscimento di una storia collettiva, di un esempio positivo e di un modo autentico di vivere lo sport.
A Emanuele Losapio va il ringraziamento sincero di tutto il movimento sportivo di Trinitapoli, con l’augurio che il suo esempio continui a ispirare le nuove generazioni.
