Ex Ilva, Angolano (M5S): “Su AIA avevamo ragione. Ora lavorare alla riconversione economica di Taranto”
BARI - “La decisione del Tribunale di Milano, che dispone lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva a partire dal 24 agosto qualora l’azienda non integri l’Autorizzazione Integrata Ambientale con gli interventi necessari a tutela della salute e dell’ambiente, conferma quanto denunciamo da tempo come M5S sull’AIA del 2025: violazioni ambientali e sanitarie e criticità nella valutazione del rischio”.
Lo dichiara la consigliera del M5S e presidente della VI Commissione, Annagrazia Angolano, commentando il provvedimento dei giudici milanesi.
“Leggere di ‘rischi attuali di pregiudizi alla salute’ – prosegue Angolano – certifica che i nostri rilievi erano fondati, non teorici o strumentali. I tarantini non possono continuare a essere costretti a scegliere tra salute e lavoro”.
Per l’esponente pentastellata è necessario aprire una nuova fase per il territorio jonico: “Dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione, quella della riconversione economica, sociale e culturale, come hanno già fatto altri Paesi. Un traguardo possibile grazie al coinvolgimento di associazioni, sindacati, cittadini e università, uniti per un solo obiettivo”.
Angolano sottolinea l’importanza di guardare alle esperienze internazionali in cui si è riusciti a conciliare tutela dell’ambiente e mantenimento dei livelli occupazionali: “Serve investire su innovazione e tecnologie green, offrendo ai giovani nuove prospettive per evitare che siano costretti a lasciare la città. Taranto merita un futuro diverso”.
