Ex Ilva, Turco (M5S): “Non possiamo accettare gli altiforni come inceneritori”
TARANTO – “È ormai evidente che l’integrità politica del Movimento 5 Stelle rappresenti un punto di contrasto per chi continua a considerare Taranto un territorio di sacrificio”. Con queste parole il senatore Mario Turco interviene sul progetto che prevede la combustione di materie plastiche negli altiforni in marcia dell’ex Ilva (AFO 4 e prossimamente AFO 2).
Secondo Turco, si tratta di un piano già discusso e approvato negli atti ufficiali del Procedimento Integrato Complesso (PIC), confluito nella prescrizione n. 471 dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata il 4 agosto scorso. ARPA Puglia, prosegue il senatore, ha sottolineato la necessità di valutare con attenzione l’eventuale incremento di metalli pesanti, diossine e furani derivante dalla combustione dei rifiuti plastici, in un territorio già gravato da un pesante carico ambientale e sanitario.
“Non è un’invenzione politica – afferma Turco –: le raccolte firme, gli atti parlamentari e le interrogazioni documentano una mobilitazione civica costante. Fingere che il problema emerga oggi significa ignorare anni di battaglia politica e cittadina”.
Il senatore evidenzia come l’introduzione della combustione di rifiuti plastici negli altiforni rappresenti un rischio per la salute dei cittadini e la sicurezza dei lavoratori, e richiama alla necessità di un confronto pubblico serio e trasparente. “Taranto non può essere trattata come area di smaltimento né privata del diritto alla tutela della salute e dell’ambiente – conclude Turco –. La cosa più grave non è solo la scelta tecnica di trasformare un altoforno in inceneritore, ma il tentativo di normalizzare decisioni che richiederebbero responsabilità e dibattito pubblico”.
