L’affluenza in Serie A: cosa sta riportando i tifosi allo stadio
Da anni ormai la Serie A sta registrando un incremento positivo dell’affluenza negli stadi. Complice il ritorno su più fronti dell’Italia in Europa, e un campionato che, dopo il dominio juventino, è tornato ad emozionare tifosi ed appassionati.
Dopo un lungo periodo di silenzio sulle tribune di tutta Italia infatti, oggi i dati ci mostrano come vecchie e nuove generazioni di tifosi stiano ripopolando i contorni del grande rettangolo verde, e le ragioni sembrano in primis sportive, ma anche di carattere economico e culturale.
Ma che cosa sta veramente spingendo questo cambio di tendenza?
Il ritorno dell’atmosfera: stadi più vivi e coinvolgenti
Al di là delle evidenti carenze strutturali degli stadi italiani, un primo fattore è da ritrovare nell’atmosfera, con il tifo organizzato che da qualche anno sembra essere tornato ai suoi massimi storici.
Dal Gewiss di Bergamo al Maradona di Napoli, passando per San Siro e per l’Olimpico, l’elitarietà e l’importanza delle varie curve è definitivamente tornata alla ribalta, con settori perennemente sold out, addobbati da striscioni e coreografie e carichi di cori da gridare durante tutti i 90 minuti.
Il risultato? Una esperienza emotiva intensa, nonché un vero e proprio plus rispetto alla classica partita in TV, comoda quanto in un certo senso apatica, priva di emozioni se non quelle raccontate dai telecronisti.
Prezzi dei biglietti e accessibilità economica
Il costo dei biglietti rimane una variabile determinante, e nonostante il prezzo medio continui a salire vertiginosamente, quello che è cambiato è l’esperienza che si cela dietro una giornata allo stadio.
Con biglietti introvabili in molte piazze d’Italia, infatti, quello della Serie A sembra ormai un universo esclusivo, una nicchia di assidui tifosi che si ritrovano ogni fine settimana allo stadio per sfidarsi come fazioni in guerra, mentre il resto del paese fa da spettatore dal divano di casa.
Il confronto tra città è però evidente, con alcune realtà che, sia per affluenza che per stadi inefficienti, offrono prezzi ed abbonamenti ancora accessibili, riuscendo a riempire le tribune anche contro avversari meno importanti, ma senza il riscontro economico delle big.
Prestazioni sportive e coinvolgimento dei tifosi
Tornando invece al lato meramente sportivo, squadra che vince attrarrà seguito, ed un campionato coinvolgente è il primo passo per creare interesse e, successivamente, la fondamentale voglia di seguire allo stadio, anziché dal divano di casa, la propria squadra del cuore.
Dopo un decennio di strapotere, infatti, con l’addio dei senatori e di tutta la Juventus di Conte ed Allegri, la Vecchia Signora sta lasciando spazio ad un campionato più equilibrato, dove tra le milanesi, il Napoli e la Roma, il numero di contendenti è aumentato esponenzialmente.
Allo stesso tempo, i club stanno investendo sempre di più in strategie innovative per coinvolgere il pubblico, sfruttando strumenti come i social media, eventi pre-partita e iniziative digitali.
In questo contesto, l'attenzione degli appassionati si orienta anche verso attività collaterali al gioco del calcio, come promozioni online ed esperienze di intrattenimento legate al mondo sportivo.
Tra queste spiccano i bonus senza deposito scommesse nel settore del betting, che risultano particolarmente efficaci nell'attirare un pubblico giovane e dinamico, sempre più presente nel panorama digitale.
Infrastrutture e modernizzazione degli Stadi
Che si voglia o no, quello delle infrastrutture rimane un tema fondamentale.
Si è ridetto mille volte, ed ancora una volta lo diremo,ma lo stadio di proprietà rimane un “tassello” essenziale per aumentare entrate e ritornare, anche sulla compravendita di giocatori, a competere con campionati più “ricchi” ed attrattivi come Premier League e La Liga.
L’argomento però non deve essere trattato meramente sotto il lato economico, poichè questo tipo di investimento consente di offrire un'esperienza tifoso oggettivamente migliore, fatta di maggior comfort, servizi, visibilità e maggior sicurezza.
Se da un lato Atalanta, Juventus e Udinese giocano in un altra lega in questa prospettiva, la maggioranza dei club italiani si affida ancora a stadi obsoleti, inefficienti, poco funzionali e spesso in posizioni scomode, nonostante la connessione tra ammodernamento e affluenza sia ormai definibile diretta.
Conclusione
Il calcio italiano torna ad essere vivo ed inizia dai suoi tifosi, e le ragioni sono molteplici.
Il ritorno degli appassionati sulle tribune della Serie A non è infatti la diretta conseguenza di un singolo fattore, ma un insieme di atmosfera, prezzi, risultati e strutture.
Proprio come il nostro paese, esiste ancora un divario pazzesco tra diverse realtà, con la complicità di una formula che sembra essere diversa per ogni piazza del nostro paese.
Se il trend continuasse a crescere positivamente, e soprattutto con i giusti investimenti, il nostro campionato potrebbe quindi, nel futuro, tornare a combattere con campionati ben più equipaggiati, riportando, dopo decenni, l’attenzione mondiale sul calcio nostrano.