Lecce, ex Galateo: sessantaquattro alloggi e social housing nel progetto di rigenerazione urbana
LECCE – Sessantaquattro nuovi alloggi, spazi commerciali e aree verdi restituiti alla città grazie a un progetto innovativo di rigenerazione urbana. L’ex sanatorio dedicato ad Antonio de Ferraris si trasforma in un polo di social housing e servizi urbani, pensato per rispondere alle esigenze abitative di giovani coppie, studenti universitari, famiglie in difficoltà e persone fragili.
Questa mattina, l’assessora regionale all’Urbanistica e alla Casa, Marina Leuzzi, insieme all’assessora alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, ha partecipato al sopralluogo del complesso, sottolineando come “la riconversione di spazi inutilizzati possa diventare una risorsa concreta per il territorio. È un intervento che integra politiche per la casa, sostenibilità urbana e coesione sociale, costruendo un quartiere più inclusivo, vivo e solidale”.
Il progetto, sviluppato attraverso un concorso internazionale di progettazione e finanziato con risorse PNRR, fondi regionali e cofinanziamenti privati per un totale di oltre 26,7 milioni di euro, mira a offrire soluzioni abitative a chi non può accedere né al mercato libero né agli alloggi popolari, tra cui giovani soli, famiglie mono genitoriali, anziani e lavoratori.
“L’ex Galateo sta per diventare il più grande esperimento di social housing del Mezzogiorno – ha dichiarato l’assessora Miglietta – grazie a una visione moderna dell’abitare che unisce residenza, commercio e spazi di socialità , dando risposta a bisogni emergenti in quartieri popolari”.
Al sopralluogo hanno partecipato anche il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, l’assessore comunale all’Urbanistica Giampaolo Scorrano, Cataldo Balducci di Puglia Valore Immobiliare srl, Carmela D’Onghia e Cosimo Casilli di Arca Sud Salento.
Con il completamento dell’ottanta percento dei lavori, l’obiettivo delle istituzioni è accelerare il cronoprogramma per restituire alla città un complesso abitativo inclusivo, sostenibile e vivo, in cui il diritto all’abitare sia connesso alla partecipazione e alla qualità della vita urbana.
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