Lo stile di vita come terapia: l’IRCCS De Bellis rilancia il ruolo della prevenzione
CASTELLANA GROTTE – La prevenzione primaria e l’integrazione degli stili di vita nei percorsi di cura delle patologie gastroenterologiche croniche sono stati al centro del convegno “Il corretto stile di vita. Un vecchio/nuovo farmaco in gastroenterologia”, svoltosi al Centro Congressi “Tina Anselmi” dell’IRCCS Saverio De Bellis.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione qualificata e numerosa, con medici specialisti, ricercatori, dietisti e operatori sanitari, a conferma di quanto la medicina degli stili di vita sia oggi considerata un pilastro della pratica clinica quotidiana.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica, Enzo Delvecchio, e il direttore scientifico, prof. Gianluigi Giannelli, che hanno ribadito il ruolo dell’Istituto nel coniugare ricerca scientifica e tutela concreta della salute dei cittadini.
«Parlare di prevenzione primaria significa mettere il cittadino al centro, facendo degli stili di vita uno strumento concreto di tutela della salute», ha sottolineato Delvecchio, ricordando l’impegno dell’Istituto in iniziative come i Gruppi di Cammino, la Camminata della Salute e i progetti sviluppati in sinergia con scuole e territorio.
Il prof. Giannelli ha evidenziato come molte patologie croniche, dalle dismetaboliche alle oncologiche, trovino origine anche in comportamenti non corretti, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sulla spesa sanitaria. «Il confronto tra esperti – ha spiegato – è fondamentale per rafforzare percorsi personalizzati che integrino nutrizione e attività fisica, calibrati sulle caratteristiche di ciascun paziente».
Il programma scientifico ha affrontato in modo integrato i disturbi funzionali intestinali, le malattie epatiche dismetaboliche, con particolare attenzione alla MASLD, e le patologie oncologiche gastrointestinali. È emersa con forza l’importanza di un approccio multidisciplinare fondato su alimentazione personalizzata ed esercizio fisico strutturato, strumenti terapeutici supportati da solide evidenze scientifiche.
La giornata si è conclusa con una convinzione condivisa: lo stile di vita non è un elemento accessorio della terapia, ma una componente strutturale del percorso di cura, essenziale per migliorare gli esiti clinici e promuovere una cultura della salute basata su prevenzione e responsabilità condivisa.
