Mensa al Consiglio regionale: Pagliaro annuncia vigilanza su costi e procedure
BARI - “Un intervento da completare, con cucine già installate da tempo, ma su cui vigileremo attentamente”, così il consigliere Pagliaro commenta la situazione della nuova mensa del Consiglio regionale della Puglia, in via Gentile.
L’operazione nasce dall’esigenza di fare chiarezza su costi, progetti e procedure legati all’allestimento della mensa e del bar al piano terra del palazzo di vetro, trasferimento risalente al 2019. Durante un sopralluogo, l’architetto Federica Greco, responsabile unico del progetto, ha illustrato gli interventi previsti e fornito la documentazione tecnica e i preventivi, che saranno esaminati minuziosamente dal gruppo di opposizione.
Il progetto interessa 478 metri quadrati, con 200 posti a sedere interni e 50 esterni. Il locale prevede una mensa e un bar, pareti rivestite in rovere con logo della Regione, e 50 sedute. Il costo stimato per gli arredi ammonta a 1,5 milioni di euro, comprensivo dei preventivi delle aziende fornitrici, che saranno soggetti a ribasso in sede di gara. I lavori di completamento, una volta affidati, dovrebbero concludersi in cinque mesi.
Pagliaro ha sottolineato come le cucine siano già installate, e che completare l’allestimento sia fondamentale per evitare sprechi di denaro pubblico. “Su forniture e arredi si può intervenire per ridurre i costi, e vigileremo sulle procedure di gara affinché si coniughino decoro e risparmio”, ha aggiunto, auspicando l’attuazione della spending review annunciata dal presidente della Regione, Antonio Decaro, e confermata dal presidente del Consiglio, Toni Matarrelli.
La mensa rappresenta una necessità per i dipendenti del Consiglio, che da sei anni non dispongono nemmeno di un bar, e il gruppo di opposizione assicura vigilanza sull’intero iter, “senza populismi, ma con attenzione al buon uso dei fondi pubblici”.
