Muore in ospedale Alberto Villani dopo il tentato suicidio in carcere: si estingue il processo
BARI - È morto in ospedale Alberto Villani, 49 anni, dopo aver tentato il suicidio all’interno del carcere di Bari, dove era detenuto. L’uomo era imputato per l’omicidio della madre, Cosima D’Amato, trovata carbonizzata nella sua abitazione nel settembre 2023.
Villani era stato arrestato e sottoposto a procedimento penale; nel corso delle indagini una perizia psichiatrica aveva escluso la presenza di vizi di mente, ritenendolo quindi capace di intendere e di volere al momento dei fatti. Il processo era ancora in corso al momento del gesto estremo.
A seguito del tentato suicidio, le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto dopo alcune ore, senza riprendere conoscenza.
Con la morte dell’imputato il procedimento penale per l’omicidio della madre si estingue automaticamente. La Procura di Bari sta ora valutando l’apertura di un’inchiesta per fare piena luce su quanto accaduto all’interno dell’istituto penitenziario, al fine di accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto dei protocolli di sorveglianza e assistenza previsti per i detenuti.
