Palazzo delle Arti Beltrani: la nuova stagione artistica accende Trani di musica, parole e visioni
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TRANI - C’è un momento, ogni anno, in cui Palazzo delle Arti “Beltrani” sembra trattenere il fiato. È l’attimo prima che la nuova stagione artistica si sveli, quando le sue sale, le terrazze, le volte luminose e gli spazi ariosi si preparano a trasformarsi in un organismo vivo, pulsante, attraversato da voci, strumenti, storie, persone. Anche per il 2026, il Centro culturale polifunzionale della Città di Trani conferma la sua vocazione più autentica: essere un luogo in cui l’arte e la cultura non si limitano a essere ospitate o consumate, ma vivono. Stamattina nella Sala Beltrani è stata presentata la Nuova Stagione artistica 2026 alla presenza del sindaco della Città di Trani Amedeo Bottaro, dell’assessore alle Culture Lucia de Mari e di Alessandro Attolico, dirigente 1^ Area Servizi Socio-Culturali, Turismo, Sport e Risorse Umane, oltre che di numerosi protagonisti della nuova stagione.
«Prima di volgere lo sguardo al cartellone - ha sottolineato Niki Battaglia, direttore artistico del Palazzo -, vale la pena soffermarsi su ciò che il Palazzo Beltrani ha costruito nel 2025: un anno fatto di incontri, sguardi, musica, parole. Un anno in cui i numeri non sono stati freddi dati, ma spettatori, emozioni condivise, storie vissute. Cinque mostre hanno attraversato confini e linguaggi; venti spettacoli teatrali e quarantaquattro concerti hanno animato il Palazzo; sessantuno eventi culturali - di cui cinquantuno gratuiti - hanno reso la cultura davvero accessibile. Sono stati 16.215 gli ingressi, 439 gli artisti provenienti da 13 Paesi del mondo, 722 gli articoli che hanno raccontato questo cammino. E poi la comunità digitale: oltre 2,5 milioni di visualizzazioni sui canali online, più di 10.000 persone che hanno sfogliato la brochure, migliaia di interazioni che hanno trasformato il palazzo in un luogo vivo anche oltre le sue mura».
Palazzo delle Arti Beltrani è tutto questo: un luogo che accoglie, ascolta, unisce. Ed è da questa energia che Delle Arti ODV-ETS produce la stagione 2026 con il patrocinio gratuito della “Rete Musei di Puglia” e del sostegno della Città di Trani, con l’ambizione dichiarata del suo illuminato direttore Battaglia di superare quei numeri, ampliando ancora la comunità e accendendo nuove scintille di bellezza. «Molti artisti come Vinicio Capossela, Simona Molinari, Sergio Cammariere trovano ispirazione in questi spazi, usandoli per residenze creative e creazioni di video. Questa decima stagione per noi è un "anno zero" in funzione di un nuovo processo generativo, è come un "cantiere in corso". Pur portando con sé il bagaglio storico e l'esperienza acquisita, l'obiettivo è ricostruire e rigenerare continuamente il luogo, poiché un museo e un centro culturale devono evolversi costantemente».
Il sindaco Bottaro, ormai agli sgoccioli del suo mandato, ha sottolineato che la nuova concessione decennale, già deliberata dal consiglio comunale, garantirà al concessionario stabilità e la possibilità di programmare con tranquillità per i prossimi dieci anni, superando l'incertezza quotidiana, mensile e annuale. Ha evidenziato che questa tranquillità non sarà solo psicofisica, ma anche economica, permettendo investimenti e una programmazione a lungo termine. Ha espresso infine l'auspicio che la prossima amministrazione lasci ampia libertà alla direzione artistica del palazzo, considerandola il "segreto del successo" e l'eredità più importante che lascia. Ha ribadito che la libertà nella scelta e nella programmazione è fondamentale, anche assumendosi i rischi che un cartellone può comportare. Interessante poi il paragone fatto dall’assessore alle Culture della Città di Trani Lucia de Mari, la quale ha dichiarato che se ci fosse una Guida Michelin per le istituzioni culturali, Palazzo Beltrani sarebbe da "tre stelle ", il cui successo si basa esclusivamente sull'offerta artistica e non già sull'enogastronomia, che comunque è fortemente attrattiva.
Palazzo Beltrani è celebrato come un polo culturale di eccellenza, fondamentale per la città di Trani, garantendo una programmazione continua e generando un significativo impatto culturale ed economico. Il dirigente uscente, dott. Attolico, ha attribuito il successo culturale ed economico degli ultimi 9 anni alla massima libertà gestionale concessa dal sindaco e alla collaborazione con il tessuto associativo. Ha ringraziato, infine, il primo cittadino per avergli garantito nove anni di totale autonomia operativa, indicandola come il modello di governance vincente e un'eredità fondamentale per il futuro.
La stagione 2026 si apre sabato 28 febbraio con i Salotti Letterari, che inaugurano il calendario con un appuntamento di grande intensità: la presentazione performativa del libro “Puglia. Le Bahamas dei dinosauri” di Alfredo De Giovanni. Geologo, musicista e scrittore, l’autore trasforma la narrazione in un’esperienza immersiva, unendo scienza, teatro, immagini, musica e oggetti simbolici che emergono da una valigia di scena come reperti di un tempo remoto. È un viaggio che attraversa le cave dell’Alta Murgia e le piattaforme carbonatiche di cento milioni di anni fa, un racconto di formazione sospeso tra legalità, avventura e meraviglia. Un’apertura che conferma la qualità culturale a cui Beltrani ha abituato il suo pubblico, preludio ad altri incontri letterari che scandiranno la stagione. Tra questi, sabato 30 maggio arriva “Il Sonatore di Basso”, un viaggio musicale e narrativo che vede una figura centrale nella storia del rock italiano come Gianni Maroccolo (tra i fondatori negli anni '80 dei Litfiba) celebrare i cinquant’anni dal suo primo incontro con il basso elettrico. Un progetto che nasce dai libri “Il Sonatore di Basso” e “Memorie di un Sonatore di Basso”, trasformati in un racconto dal vivo in cui parole, suoni e memoria si intrecciano. Maroccolo, per la prima volta in veste solista, ripercorre le tappe fondamentali della sua storia artistica, dai Litfiba ai CCCP, dai C.S.I. alle collaborazioni più intime, accompagnato dal bassista Mur Rouge, che ne svela il linguaggio sonoro, e da Andrea Salvi, che guida il pubblico attraverso una narrazione che respira con la musica. La partecipazione straordinaria del cantante Andrea Chimenti aggiunge una dimensione emotiva ulteriore, trasformando la serata in un dialogo vivo tra ricordi, visioni e quel suono inconfondibile che ha segnato un’epoca.
Accanto alla parola, la musica da camera apre il suo scrigno con Un Tè Classico, che accompagna la primavera con una serie di appuntamenti domenicali dedicati alla grazia del repertorio lirico e cameristico. Il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari inaugura il ciclo con “Recondite Armonie”, in programma domenica 8 marzo e domenica 10 maggio, protagonisti gli studenti delle classi di canto e musica vocale da camera dei maestri Antonio Stragapede e Sara Allegretta, accompagnati da Francesco De Felice e Lea Nuzzi. Domenica 22 marzo il giovane pianista Riccardo Fiore conduce il pubblico in un viaggio emotivo tra Beethoven e Schumann con “Oltre l’addio: la musica del ritorno”. Domenica 19 aprile sarà la volta del clarinettista Domenico Michele Cetera, talento già affermato in concorsi nazionali e internazionali, della violoncellista Fedora Palladino e di Michele Argentieri al pianoforte.
Domenica 24 maggio il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli presenta “Interplay!”, con il duo cameristico formato da Annachiara De Nitto e Daniele Rosati. Chiude il ciclo, domenica 7 giugno, il raffinato recital “Il canto magico di Ayane”, affidato al Duo Kaliuzhna - Kodera, con il soprano Ayane Kodera e la pianista Anzhelika Kaliuzhna, interpreti di un programma che attraversa Donizetti, Bellini, Gounod, Tosti, Fauré, Debussy, Chopin, Rossini e Puccini.
Dalla parola e dalla musica da camera, la stagione entra poi nel vivo con la sezione Canta Autori, che riporta al centro la canzone d’autore italiana. Domenica 14 giugno la Corte “Davide Santorsola” accoglie I Maltesi con un intenso tributo a Faber, Fabrizio De André, guidato dalla voce di Dario Di Stefano e da una formazione ricca e sensibile. Domenica 16 agosto i Ceralacca celebrano i grandi cantautori italiani con “La Canzone d’Autore Italiana”, un viaggio che attraversa decenni di storia musicale.
Con Jazz a Corte, il Palazzo torna a vibrare di quella musica che più di ogni altra ama l’improvvisazione, e quest’anno lo fa con una rassegna che mette al centro grandi nomi e tante donne, protagoniste di un cartellone che intreccia talento, identità e visione. Domenica 21 giugno si apre con Dino Massa Quartet e “Time Travel”. Domenica 28 giugno, dopo una lunga carriera internazionale, approda a Beltrani il progetto del contrabbassista Giuseppe Bassi con la voce soul straordinaria di Joanna Teters, direttamente da New York. Il progetto, nato dal fortunato tour 2022 prevede brani originali dall’album “The Nine Lives of the Soul” e riletture raffinate di classici, in un intreccio vibrante di soul, funk e jazz. Domenica 12 luglio arriva “Inward Songs” con Sara Rotunno. Domenica 19 luglio la Corte accoglie la prima mondiale assoluta dello spettacolo “Close To You” con il Giuseppe Milici Quartet e Neja, voce iconica della dance internazionale degli anni ’90, artista che ha portato il suo timbro inconfondibile sui palchi di mezzo mondo e che oggi continua a reinventarsi con eleganza, attraversando pop, soul ed elettronica con una maturità interpretativa che ne conferma la statura. Domenica 26 luglio va in scena “Incanto di Donne” con Veronica Sinigaglia. Domenica 23 agosto chiude “Voci dal Mondo” con la sensibilità e la grazia delle sorelle Lisa e Vanna Sasso, interpreti in grado di creare un legame immediato e profondo con chi ascolta.
Con Percorsi Stellari, realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Cieli Stellati di Puglia, il Palazzo apre una finestra sullo stupore. Sabato 6 giugno con “La danza di Venere e Giove”, giovedì 16 luglio con “La Luna e il Leone”, venerdì 18 settembre con “Il Signore degli Anelli”, adulti e bambini vivranno serate dedicate all’osservazione del cielo, tra laboratori, telescopi e visite notturne al museo e alle collezioni custodite a Palazzo delle Arti Beltrani.
La quinta edizione di Teatro a Corte - Premio Giovanni Macchia in collaborazione con la Compagnia dei Teatranti A.P.S. di Bisceglie-Trani e Unione Italiana Libero Teatro e la direzione artistica di Enzo Matichecchia (presente in conferenza stampa) e Lella Mastrapasqua conferma la forza di una rassegna che negli anni ha saputo attrarre compagnie da tutta Italia e un pubblico sempre più numeroso. La V edizione, la cui parola d’ordine è leggerezza, si apre sabato 13 giugno con “Aulularia”, la nota commedia di Plauto, reinterpretata dal Teatro del Cuscino. Sabato 27 giugno arriva “Relazioni complicate” dell’Officina Metropolitana delle Arti. Sabato 11 luglio sarà la volta di “Venerdì 17. Due preti di troppo” della compagnia Camomilla a Colazione, già vincitrice del premio nelle scorse edizioni. Sabato 25 luglio chiude “Gran Varietà” della Compagnia dei Teatranti. Come ogni anno, il pubblico decreterà la compagnia vincitrice del prestigioso Premio Giovanni Macchia, dedicato all’insigne studioso, scrittore, oltre che tra i più importanti critici letterari, teatrali e francesisti italiani del Novecento (Trani 1912 – Roma 2001).
A dare ulteriore valore alla stagione 2026 arrivano gli Eventi speciali, appuntamenti che contribuiscono a definire l’ossatura stessa del cartellone, ampliandone la portata e la profondità. Tra questi, il concerto di Raphael Gualazzi domenica 5 luglio si impone come uno dei momenti più significativi: un ritorno alla sua essenza creativa nella forma più pura e rivelatrice del piano-voce. Gualazzi è un artista che ha fatto della contaminazione la sua identità: cantautore, pianista e compositore capace di intrecciare la melodia italiana con le radici afroamericane, il jazz, il blues, l’Harlem stride piano, il soul e le suggestioni del mondo classico. Ha costruito una carriera internazionale segnata dal trionfo a Sanremo 2011 con “Follia d’amore”, dal secondo posto all’Eurovision e da collaborazioni con artisti come Melody Gardot, Andrea Bocelli, Gregory Porter, Dee Dee Bridgewater, Stefano Bollani, solo per citarne alcuni. Ha calcato palchi prestigiosi in Europa, Asia, Africa e America, diretto la Notte della Taranta davanti a duecentomila persone, scritto musiche per cinema, spot e progetti istituzionali, e pubblicato album premiati con dischi d’oro e di platino.
In questa dimensione raccolta, a Trani, Gualazzi riporta le sue composizioni alla loro verità originaria, attraversando un repertorio che spazia dai brani per il cinema ai divertissements su arie d’opera, dagli omaggi alla tradizione afroamericana alle incursioni rapsodiche nei temi più memorabili della musica italiana e internazionale. Un concerto prodotto da Kino Music srl che promette un’esperienza di prossimità emotiva, un incontro diretto con l’artista nella sua forma più autentica.
Accanto a lui, un altro appuntamento di grande fascino: domenica 6 settembre Nick The Nightfly porta sul palco “My Italian Fantasy” (altra produzione di Kino Music), un viaggio musicale attraverso le canzoni degli artisti italiani che hanno segnato la sua carriera, che ha intervistato o con cui ha collaborato nel suo storico programma “Monte Carlo Nights”. Un percorso che intreccia Pino Daniele, Gino Paoli, Fabio Concato, Paolo Conte, Lucio Dalla, Nicola Piovani, filtrati attraverso il suo stile inconfondibile, dove jazz e soul si fondono con naturalezza. Non mancheranno brani originali e reinterpretazioni dei suoi amati classici, riarrangiati per il suo 5tet - Francesco Puglisi, Jerry Popolo, Seby Burgio, Michele Santoleri - in una serata che unisce eleganza, atmosfera e quella miscela di tradizione e modernità che da sempre caratterizza la sua voce artistica. Nick the Nightfly, nato a Glasgow e da oltre quarant’anni una delle voci più riconoscibili della radio italiana, è un artista che ha saputo trasformare la sua curiosità musicale in un linguaggio personale, capace di spaziare dal jazz al soul, dalla world music al pop di qualità. Con Monte Carlo Nights ha ospitato leggende come Quincy Jones, Pat Metheny, Herbie Hancock, Sting, Ed Sheeran, Caetano Veloso, Pino Daniele, diventando un punto di riferimento per generazioni di ascoltatori che si sono letteralmente nutriti dei suoi programmi. Parallelamente, ha costruito una solida carriera musicale con album originali, progetti dedicati a Sting e Burt Bacharach, collaborazioni con Sarah Jane Morris e Paolo Fresu, e una lunga attività live con la sua Orchestra e il suo 5tet. “My Italian Fantasy” porta a Palazzo Beltrani tutto questo mondo: un racconto musicale raffinato, intimo e vibrante, capace di trasformare la notte in un luogo di emozione condivisa.
Nel cuore di settembre, quando l’aria si fa più tersa e il cielo sembra pronto ad accogliere nuove suggestioni, Palazzo delle Arti Beltrani ospiterà “Cinerama…estro”, in programma domenica 13 settembre alle ore 21.00. Un tributo intenso e avvolgente al genio di Ennio Morricone, costruito come un viaggio attraverso le sue melodie più celebri e quelle meno note, dal respiro epico del western alla leggerezza della commedia, accompagnate da immagini che amplificano la potenza evocativa di ogni tema. A interpretare questo omaggio sarà una formazione d’eccezione: Antonio Piccialli al pianoforte, Giambattista Ciliberti al clarinetto, Vito Mitoli alla tromba, Luca Lorusso alla batteria e Giovanni Astorino al basso elettrico e violoncello, insieme alla voce luminosa di Erica Campanella. Alcuni di loro hanno condiviso il palco con il Maestro stesso, un dettaglio che aggiunge profondità e autenticità all’intero progetto. La serata, presentata da Lorenzo Leone Procacci, si offrirà come un’esperienza immersiva, dove musica e immagini si intrecciano per restituire tutta la forza narrativa del cinema d’autore e delle sue colonne sonore più indimenticabili.
A impreziosire oltremodo il cartellone arriva anche quest’anno Teatro d’Autore, una finestra dedicata alla parola che si fa scena. Domenica 9 agosto prende vita “In fin dei conti. Capitoli di una messinscena” di e con Angelo Mellone, attuale direttore del DAY TIME della RAI, un viaggio poetico e musicale tratto dal suo libro (edito CartaCanta), dove radici, Sud, memoria e sentimenti diventano materia viva. Mellone, anche al pianoforte, è affiancato da un ensemble di raffinati musicisti che amplifica la forza emotiva del racconto.
Ferragosto si accende con “Ho sete ancora”, un reading musicale che rende omaggio a Pino Daniele attraverso l’antologia “Ho sete ancora – 16 scrittori per Pino Daniele”. Tra pagine, ricordi e brani iconici, lo spettacolo intreccia letteratura e musica in un percorso che restituisce l’anima del grande artista, guidando il pubblico attraverso un’antologia musicale che attraversa gli album fondamentali del cantautore, reinterpretati e riarrangiati, da “Terra mia” a “Nero a metà”, da “Vai mo’” a “Bella ‘mbriana”, fino a “Sotto o’ sole”. Sul palco Alfredo De Giovanni, voce narrante e chitarra, insieme a Floriana Ferrante alla voce, Domenico Lopez alla chitarra solista, Ilaria Stoppini al flauto traverso, Giovanni Chiapparino alle percussioni, Emanuele Manzo al basso. Ne nasce un racconto caldo, pulsante, che restituisce la profondità di un artista e la sua capacità di attraversare generazioni e geografie emotive.
Insieme, queste sezioni compongono una stagione che non è soltanto un calendario di eventi, ma un vero e proprio racconto culturale con la media partner di Radio Selene. Palazzo delle Arti Beltrani si conferma così uno dei cuori più vitali della scena artistica pugliese e nazionale: un luogo che custodisce la bellezza, ma soprattutto la genera.
Trani, ancora una volta, avrà un palcoscenico che non si limita a ospitare spettacoli, li trasforma in esperienze. E il 2026 promette di essere un anno in cui l’arte non solo si rivela al pubblico, ma accade, e accade con grande qualità e intensità emotiva.
Dal 15 febbraio alle ore 12:00 è possibile sottoscrivere gli abbonamenti per fruire del cartellone 2026 con varie possibilità: abbonamento socio “Gold”: 500,00 euro a persona con poltrona riservata e ingressi illimitati a tutte le iniziative in programma durante tutto l’anno fino al 31 dicembre 2026; abbonamento “Intera Stagione” a 280,00 euro (comprensivo di 27 spettacoli), “Musica a Corte” (14 concerti) a 200,00 euro a persona, “Musica Classica” (6 concerti) a 40,00 euro; abbonamento “Teatro a Corte” (4 spettacoli teatrali) a 40,00 euro: tutti gli abbonamenti danno diritto al posto riservato e sono acquistabili esclusivamente al botteghino di Palazzo delle Arti Beltrani (aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 18:00, ad eccezione del lunedì) in via Beltrani 51 a Trani. I biglietti per i singoli eventi oltre che al botteghino, saranno disponibili dal 15 febbraio alle ore 12:00 anche sul circuito Vivaticket alla pagina dedicata a Palazzo delle Arti Beltrani: https://www.vivaticket.com/it/tour/stagione-artistica-palazzo/4206.
Altra possibilità per la prenotazione è rappresentata dal numero di whatsApp +39 3923892767, provvisto del catalogo con tutti gli spettacoli da scegliere e opzionare, poi sarà la segreteria a richiamare per la conferma. Il programma è generoso e mantiene la promessa di essere un importante e insostituibile volano per l’appeal turistico della bellissima città sul mare. La platea del Palazzo può prepararsi a una straordinaria stagione 2026. La brochure di tutti gli appuntamenti della stagione artistica 2026 di Palazzo delle Arti Beltrani è visionabile o scaricabile: https://www.flipsnack.com/675AA577C6F/decima-stagione-artistica-del-palazzo-delle-arti-beltrani-2026-cjq7qw4f0g
Info Palazzo delle Arti Beltrani tel: 0883 500044, info@palazzodelleartibeltrani.it
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