Puglia: ritardi nell’utilizzo dei fondi FESR, FSE+ e PNRR
BARI - La Puglia registra un significativo ritardo nell’attuazione degli interventi finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) per il periodo 2021–2027. A evidenziarlo è l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni di ANCE.
Stato dei fondi FESR e FSE+
Al 31 ottobre 2025, secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato elaborati da ANCE, in Puglia risultano impegnati circa 1,1 miliardi di euro sui 5,6 miliardi stanziati, pari al 19,1%. Si tratta di un valore sotto la media nazionale del 29,3% ma superiore a quella del Mezzogiorno, pari al 16%. Lo stato di avanzamento dei pagamenti in Puglia si attesta al 10,8%, contro la media nazionale del 12,2% e quella del Mezzogiorno del 7,7%. Limitando l’analisi ai soli fondi FESR, l’avanzamento degli impegni è pari al 15,4% con una spesa effettiva del 7,8%, rispetto alle medie nazionali rispettivamente di 25,2% e 9,8%, e alle medie del Mezzogiorno di 13,2% e 6,2%. Il presidente di ANCE Puglia, Gerardo Biancofiore, sottolinea come il ritmo lento di avanzamento rischi di compromettere risorse strategiche per infrastrutture, sviluppo urbano sostenibile, occupazione e crescita economica regionale.
Ritardi anche sul PNRR
Il progressivo esaurimento dei fondi del PNRR, previsto per giugno 2026, sta già avendo impatti sul settore edile e occupazionale in Puglia. Nei primi nove mesi del 2025, le ore lavorate nelle costruzioni sono diminuite dell’1,8%, peggior risultato tra le regioni italiane, a fronte di una crescita media nazionale dell’1,4%. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento finanziario del PNRR, dei 5,922 miliardi stanziati per la Puglia, al 14 ottobre 2025 risultavano erogati solo 1,96 miliardi, di cui 1,76 miliardi con fondi PNRR. Per quanto riguarda i cantieri, il 44% non era ancora avviato, il 37% in corso e solo il 19% concluso, a fronte rispettivamente del 41%, 35% e 24% a livello nazionale.
Prospettive e sollecitazioni
Biancofiore evidenzia la necessità di una visione di lungo periodo che superi interventi “spot”, favorisca rigenerazione urbana, emergenza abitativa, manutenzione del territorio, formazione dei giovani e collaborazione pubblico-privato. Durante la campagna elettorale, ANCE Puglia ha proposto un piano casa per fronteggiare l’emergenza abitativa e stimolare radicamento e lavoro giovanile nella regione.
La situazione mette in evidenza la necessità di accelerare l’impegno dei fondi europei e nazionali per evitare sprechi e garantire opportunità concrete per lo sviluppo sostenibile della Puglia.
