PwC Italia: le imprese pugliesi tra sfide e opportunità di innovazione con l’Intelligenza Artificiale


BARI - Secondo la PwC Italia, le imprese pugliesi affrontano una sfida significativa nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA). La PwC CEO Survey 2026, che ha raccolto le opinioni di 4.454 CEO in 95 Paesi, di cui 118 italiani, evidenzia che oltre tre imprese su quattro in Italia non rilevano ancora benefici economici tangibili dall’IA. Il 68% dei CEO italiani dichiara di non integrare ancora l’IA nella strategia aziendale, mentre il 78% non osserva impatti su costi e fatturato, a fronte di una media globale del 56%.

In Puglia, oltre il 68% delle imprese ha raggiunto una base di digitalizzazione allineata alle medie nazionali ed europee, ma solo circa il 15% utilizza soluzioni avanzate di IA. Tuttavia, emergono segnali positivi: il 29% dei diplomati pugliesi possiede competenze digitali e la regione vanta un ecosistema di innovazione consolidato, in particolare nei poli di Bari e Lecce, con 5 Living Lab e 2 Case delle Tecnologie Emergenti. Dal 2012, la Puglia conta 1.410 startup innovative, con una densità di 4,1 per 10.000 abitanti che sale a 6,4 nel polo di Bari.

Le startup puntano in particolare sull’ingegneria civile, che rappresenta il 9,4% delle domande di brevetto, e mostrano una significativa esposizione all’IA tra i lavoratori (28,7%), i laureati (53%) e gli studenti universitari (65,1%).

Corrado Aprico, Partner di PwC Italia e Responsabile dell’Ufficio di Bari, evidenzia come le imprese pugliesi debbano compiere scelte selettive per sostenere la crescita nel medio-lungo termine. Secondo Aprico, le leve centrali per innovare includono competenze, governance e integrazione dell’IA nei processi aziendali. Le aziende possono quindi puntare su cinque direttrici strategiche: ridefinire il perimetro competitivo, accelerare fusioni e acquisizioni trasformative, implementare innovazione IA sistemica, rafforzare la leadership anticipatoria e costruire ecosistemi resilienti.

In questo scenario, la Puglia si conferma come seconda regione del Sud per ecosistemi di innovazione, offrendo alle imprese locali opportunità concrete per anticipare, innovare e competere a livello nazionale e internazionale.