Rigassificatore a Taranto, M5S deposita mozione per impegnare la Giunta a esprimere parere negativo
TARANTO - Il gruppo del M5S. ha depositato una mozione a prima firma della consigliera Annagrazia Angolano in cui si impegna la Giunta regionale ad esprimere parere negativo con ogni strumento a disposizione all’ipotesi di rigassificatore nell’area portuale di Taranto.
"Auspico che la mozione possa essere discussa già domani - dichiara la presidente della VI Commissione Annagrazia Angolano per dare un segnale importante ai tarantini, quello di una politica che accetta di esprimersi in maniera chiara e inequivocabile su un tema così importante. Parliamo dell’ennesimo impianto di combustione fossile, altamente dannoso per una terra che ha già drammaticamente pagato un prezzo troppo alto in termini di salute e ambientali".
Nei giorni scorsi il ministero dell’Ambiente ha avviato la procedura di VIA per il progetto di rigassificatore nel porto di Taranto, previsto alla testa del Molo Polisettoriale, in prossimità del quartiere ‘Lido Azzurro’. Il piano prevede, a regime entro il 2028, un traffico annuo di circa 100 navi metaniere, ciascuna con capacità media di duecentomila metri cubi di GNL, per un’attività portuale stimata in 48 settimane l’anno ed una media di quasi tre attracchi settimanali.
"Una infrastruttura - continua Angolano - che avrebbe una capacità di 12 miliardi di metri cubi di gas annui, e rischierebbe di diventare un pericolo concreto per il futuro del porto e dello sviluppo economico cittadino L'impianto comprometterebbe di fatto ogni altra attività portuale non legata alle metaniere e verrebbero ostacolati progetti strategici, oltre a penalizzare il traffico commerciale con maggiori attese e costi per gli operatori. Non possiamo ignorare il grido d’allarme dei residenti di Lido Azzurro preoccupati per i rischi connessi all’impianto. Si parla di un impianto che risulterebbe il più grande d’Italia con un impatto non indifferente sul piano ambientale, sanitario, paesaggistico e soprattutto della sicurezza sia per i cittadini che per gli operatori del settore. Serve una interlocuzione tra tutti gli attori istituzionali. La città di Taranto ha bisogno di risposte".
