Roberto Vannacci: “Non mi dimetto da europarlamentare, i voti sono miei”
ROMA - Dopo l’addio alla Lega e la nascita del nuovo movimento Futuro Nazionale, l’eurodeputato Roberto Vannacci chiarisce sui social la sua posizione: “No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei! E chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che, solo negli ultimi 12 mesi, hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti? L'ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza”.
Vannacci aveva già parlato mercoledì da Modena, commentando l’uscita dalla Lega: “Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero, che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi, allo stato dei fatti, quando si tratta di votarli va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia e sulla legge Fornero”.
L’eurodeputato motiva dunque la sua scelta come un atto di coerenza politica e di fedeltà ai propri valori, criticando la leadership della Lega e sottolineando la discrepanza tra dichiarazioni pubbliche e voti concreti all’interno del partito. Con Futuro Nazionale, Vannacci punta a rappresentare un’alternativa che rifletta i suoi princìpi su famiglia, politica estera e previdenza, distaccandosi dalla linea attuale della Lega.