Solidarietà a Torino, Rossi e Leccese difendono le forze dell’ordine dopo gli scontri


BARI - Il procuratore capo di Bari, Roberto Rossi, ha telefonato al questore di Torino per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e alla città dopo il ferimento di alcuni agenti negli scontri con i manifestanti. Rossi ha sottolineato che per lui, così come per un pm o un giudice, le forze dell’ordine rappresentano “famiglia” e ha ribadito che la violenza deve essere perseguita qualunque sia la sua provenienza, soprattutto quando ostacola il libero e pacifico esercizio del diritto a manifestare.

Anche il sindaco di Bari e delegato Anci alla Sicurezza, Vito Leccese, ha inviato una lettera di solidarietà al questore di Torino e al sindaco Stefano Lo Russo, dopo i gravi episodi di sabato sera. Leccese ha evidenziato la necessità di evitare ogni strumentalizzazione politica, sottolineando come la sicurezza non appartenga né alla destra né alla sinistra, ma sia un bene comune che richiede l’impegno condiviso di istituzioni e cittadini.

Il sindaco ha inoltre definito l’aggressione non soltanto un fatto criminale, ma un segnale che interroga profondamente la società e il rapporto tra legalità, disagio e conflitto. Quando la violenza colpisce chi rappresenta lo Stato, viene messo in discussione il patto di fiducia che tiene insieme le comunità democratiche. Dietro ogni divisa, ha ricordato, c’è una persona con una storia; difendere chi garantisce l’ordine democratico significa difendere, prima di tutto, la dignità umana e il senso di giustizia.