Taranto: sequestrate due aree per gestione illecita di rifiuti, indagate 13 persone
TARANTO – Si è conclusa con successo un’indagine sullo smaltimento illecito di rifiuti in provincia di Taranto, che ha portato al sequestro di due aree in cui venivano accumulate e bruciate sostanze inquinanti. L’operazione è frutto della collaborazione tra il Nucleo di Vigilanza Ambientale della Regione Puglia e il Corpo dei Carabinieri, come sottolineato dall’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento.
Le attività illecite, emerse in contrada Mannara, riguardavano scarico, raccolta e abbruciatura di rifiuti solidi urbani, scarti edili e agricoli, pneumatici e posidonia. Sono stati sequestrati un capannone di circa 800 mq, un’area di 3.200 mq con uno scavo per l’abbruciamento dei rifiuti e diversi mezzi presumibilmente utilizzati nelle operazioni illecite.
L’indagine è partita da una segnalazione di odori molesti, ricevuta dal Nucleo di Vigilanza Ambientale e dai Carabinieri del Comune di Villa Castelli, e ha coinvolto pedinamenti e appostamenti con l’impiego stabile di tre agenti del presidio NVA di Taranto.
“Questa operazione rappresenta un importante passo verso il contrasto dello smaltimento illecito dei rifiuti – ha dichiarato Ciliento – e conferma come la collaborazione tra Nucleo di Vigilanza Ambientale e Carabinieri produca risultati rilevanti a tutela dell’ambiente e della comunità pugliese.”
