Tenta il suicidio in carcere a Bari: ricoverato in gravi condizioni l’imputato per l’omicidio della madre
BARI - Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bari Alberto Villani, 42 anni, originario di San Michele Salentino, imputato per l’omicidio della madre. L’uomo è stato soccorso dal personale penitenziario e sanitario e trasferito d’urgenza al Policlinico di Bari, dove è attualmente ricoverato in condizioni gravissime. L’episodio risale a domenica 1 febbraio.
Villani è sotto processo davanti alla Corte d’Assise di Brindisi con l’accusa di aver ucciso la madre, Cosima D’Amato, 71 anni, nel settembre 2023. Secondo l’impianto accusatorio, la donna sarebbe stata prima picchiata e successivamente data alle fiamme. L’uomo venne arrestato poche ore dopo i fatti e il procedimento giudiziario è tuttora in corso.
L’ultima udienza si è svolta nel mese di gennaio, durante la quale è stata disposta la riformulazione del capo d’imputazione. La prossima udienza è fissata per il 10 febbraio. Su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Stomeo, il tribunale ha inoltre disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto. L’incarico è stato affidato allo psichiatra Elio Serra.
Villani, che da tempo presenta gravi problemi di salute ed è costretto all’uso della sedia a rotelle, aveva già accusato un malore lo scorso ottobre durante un’udienza del processo, alla quale aveva potuto partecipare solo per pochi minuti.
Sull’episodio avvenuto all’interno della casa circondariale di Bari sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti.