Turismo nautico, il consigliere regionale Rutigliano: 'La sfida è programmare insieme il futuro della portualità turistica pugliese'
L'intervento durante il convegno "La carenza dei posti barca", organizzato a Bari da SNIM – Salone Nautico di Puglia
BARI - "È necessario mettere a sistema tutto il patrimonio di competenze e professionalità del nostro territorio. La questione oggi per l’intera Puglia è tanto semplice quanto sfidante: come vogliamo programmare il futuro della portualità turistica pugliese".
Così Nicola Rutigliano, consigliere regionale, durante il convegno "La carenza dei posti barca. Un freno per il turismo nautico", organizzato giovedì 26 febbraio da SNIM - Salone Nautico di Puglia nell’ambito della BTM, in corso presso la Fiera del Levante di Bari.
"Parliamo di una regione che ha oltre 800 chilometri di costa, una vocazione turistica in crescita e una filiera nautica dinamica. Eppure – ha sottolineato Rutigliano, raccontando anche la propria esperienza di Amministratore Unico del porto turistico di Bisceglie - proprio mentre cresce la domanda di turismo nautico nel Mediterraneo, i numeri e le parole degli operatori ci dicono che il sistema è sotto pressione e l’intera filiera, dalla cantieristica ai servizi turistici, ne risente".
"La Regione Puglia, nel solco del lavoro del Presidente Decaro, è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione capacità di coordinamento territoriale e supporto ai processi di semplificazione. Condivido con grande favore l’idea di istituire un tavolo permanente regionale sulla portualità turistica. Ma perché funzioni davvero deve avere tre caratteristiche: continuità operativa, non incontri episodici; coinvolgimento reale di pubblico e privato; obiettivi misurabili su posti barca, servizi e tempi autorizzativi" le parole del Consigliere regionale biscegliese.
"La Puglia - ha concluso Nicola Rutigliano - ha tutte le carte per diventare un hub nautico di primo piano nel Mediterraneo, coniugando quantità ma soprattutto qualità, sia nei servizi che nelle esperienze turistiche. È il momento delle decisioni condivise. Se lavoriamo insieme, istituzioni, gestori, imprese, possiamo trasformare quella che oggi è una criticità in una grande opportunità di sviluppo sostenibile per tutta la nostra regione".
