Alessano, “Donne in luce”: “Mescia” Donata premiata per i 70 anni di attività
FRANCESCO GRECO - Settant'anni di onorata professione. Generazioni di ragazze hanno imparato taglio e cucito nella sua casa di via Macurano ad Alessano (Lecce).
Alcune per provvedere alle necessità sartoriali della propria famiglia. Altre ne hanno fatto una vera e propria occupazione a tempo pieno, sostenendo in tal modo il reddito della propria casa.
“Mescia” Donata D’Amico (classe 1940) è stata premiata, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, nella sala consiliare del Comune, alla quinta edizione di “Donne in luce”.
Durante l’emozionante manifestazione è stata ripercorsa la sua fulgida carriera, iniziata ad appena 7 anni: una vocazione quella di Donata. Allieva, a sua volta, della “Sartoria Bellisario”, attiva per decenni in via Scipione Sangiovanni.
Prima di dieci figli, a 14 anni faceva già la sarta a domicilio, come usava nell’altro secolo, quando le “mescie” venivano chiamate dalle famiglie per “vestire” tutti i componenti, grandi e piccoli.
Molte ragazze del paese hanno indossato l’abito bianco cucito da lei nel loro giorno più bello.
Il continuo desiderio di migliorarsi la portò a frequentare, da ragazza, la scuola professionale di Tricase.
A 25 anni, una volta sposata, il laboratorio trovò spazio nella sua dimora. Fino a pochi anni fa la gente del paese la trovava sempre operosa e pronta all’ascolto dei desideri di tutti.
“Ha vestito i nostri sogni”, dicono in tante. Ma ha anche mostrato come una donna possa conquistare, giorno dopo giorno, con il proprio lavoro, dignità e autonomia.
Un modello da seguire per le nuove generazioni, anche per auto-occuparsi.
Nel corso della manifestazione sono state premiate anche Carla Casarano, Wilma Maggiulli e Marisa Melcarne.
