ASL Bari, al via il progetto di umanizzazione delle cure oncologiche: danza, teatro e sostegno psicologico negli ospedali
BARI – Non solo terapie farmacologiche e protocolli clinici, ma anche danza, teatro, pilates, laboratori di cucina e percorsi di sostegno psicologico. Negli ospedali della ASL Bari prende ufficialmente il via il progetto di umanizzazione delle cure finanziato dalla Regione Puglia, con attività dedicate al benessere emotivo e relazionale dei pazienti oncologici negli ospedali San Paolo di Bari e della Murgia “Fabio Perinei” di Altamura.
L’avvio è stato formalizzato oggi durante un incontro tra i referenti delle associazioni LILT Bari, Energia Donna ODV e Una Rosa Blu per Carmela e il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, affiancato dal responsabile dell’Oncologia medica del San Paolo, Francesco Giuliani. Un momento istituzionale che segna l’inizio concreto di un modello di presa in carico integrata, capace di affiancare alle cure cliniche un percorso strutturato di supporto per pazienti e familiari.
Le associazioni coinvolte, selezionate tramite procedura pubblica nell’ambito dell’articolo 42 della L.R. 37/2023, collaborano da anni con le strutture ospedaliere del territorio. Con questo finanziamento regionale il loro impegno si rafforza e si struttura ulteriormente attraverso una co-progettazione condivisa con la ASL.
Le attività previste comprendono sostegno psicologico individuale – anche domiciliare e online – psicoterapia di gruppo, terapia del suono, danza e pizzica salentina, biodanza, laboratorio teatrale, corsi di pilates, velaterapia, percorsi di nutrizione oncologica e laboratori di cucina, oltre a interventi dedicati alla cura dell’immagine e al benessere in corsia. È previsto anche un servizio di supporto psicologico per gli operatori sanitari. L’obiettivo è lavorare su corpo, emozioni e relazioni, restituendo centralità alla persona e non soltanto alla patologia.
Il primo appuntamento è in programma domani, 4 marzo alle ore 17, nella sala convegni della direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo, con l’avvio del percorso di Biodanza “La danza della vita”, condotto da Mariella Lorusso. L’iniziativa è rivolta alle donne in percorso oncologico e non richiede competenze di danza. La settimana successiva partiranno anche il sostegno psicologico della LILT Bari e le attività di benessere in corsia ad Altamura.
“Con l’avvio di questi progetti consolidiamo un modello di sanità che affianca alla competenza clinica un’attenzione concreta alla dignità e all’autostima dei pazienti”, ha dichiarato il direttore generale Fruscio, sottolineando l’importanza dell’alleanza tra istituzione sanitaria e associazioni del territorio.
Il valore clinico dell’integrazione tra cure mediche e percorsi di umanizzazione è confermato anche dai dati scientifici. “La letteratura in ambito di psico-oncologia – ha spiegato il dottor Giuliani – evidenzia che un supporto strutturato può aumentare l’aderenza alle terapie fino al 15–20%, ridurre ansia e depressione tra il 30% e il 40% e migliorare la qualità della vita percepita tra il 25% e il 35%. Un paziente sostenuto psicologicamente affronta con maggiore continuità il percorso terapeutico e riduce il rischio di abbandono dei trattamenti”.
Un passo ulteriore verso una medicina che non si limita a curare la malattia, ma accompagna la persona lungo tutto il suo percorso di vita.

